IL SINDACATO PENSIONATI DELLA CGIL LANCIA UN ALLARME SUL CENTRO SOCIALE ANZIANI

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Riceviamo e pubblichiamo. Oltre 400 iscritti, mille attività: ginnastica posturale, corsi di ballo, computer, cucito,  collaborazione con le scuole (nonni/bambini), giardinaggio, gite, iniziative per la prevenzione della salute, coro, incontri con la psicologa, etc. etc.. Uno dei centri sociali anziani più attivi della Regione Lazio, un’eccellenza della nostra città. Chiuso da due anni.

Perchè sono importanti le attività dei centri sociali anziani?

Perchè impediscono agli anziani di rimanere isolati, li spronano ad essere ancora attivi, contrastano la depressione legata all’età. E ormai dimostrato da numerose ricerche che l’invecchiamento attivo è la migliore strategia per contrastare le malattie. Sono quindi un formidabile strumento di prevenzione.

Noi a Ladispoli in Via Trapani avevamo un centro sociale d’eccellenza, chiuso proprio due anni fa a seguito dei danni subiti al tetto, dopo piogge particolarmente forti e da allora non più riaperto. Qualche anno fa il Comune aveva trasformato il centro sociale comunale in Associazione della terza età per dare maggiore autonomia agli anziani che, con libere elezioni, eleggevano il proprio consiglio di gestione. Le attività erano tutte autogestite senza gravare sul bilancio comunale.

Si è deciso successivamente di rifarlo diventare centro sociale comunale per accedere ai finanziamenti regionali, ma i bandi della Regione Lazio sono stati pubblicati senza che il Comune di Ladispoli vi partecipasse: Cerveteri ha partecipato ed ha avuto un finanziamento regionale di circa 20.000 euro.  Con questo finanziamento quante iniziative avrebbero potuto essere realizzate soprattutto nel campo della tutela della salute e non solo? Un esempio per tutti, in altre città presso i centri sociali anziani si tengono gli incontri per la prevenzione delle malattie cosiddette croniche, delle demenze aperti anche ai familiari, oppure sulle misure di sicurezza nelle case o come evitare truffe e raggiri particolarmente diffusi ai danni della popolazione anziana  etc. etc. Quanti sono gli anziani che anche a Ladispoli avrebbero potuto usufruirne? Ci sembra che ci sia una disattenzione grave su questi problemi e la nostra comunità sta arretrando su livelli di qualità dei servizi sociali.

Il sindacato pensionati della CGIL, cui molti anziani si sono rivolti per chiedere spiegazioni ed un impegno di confronto con l’Amministrazione, lancia un allarme e chiede al Sindaco e all’assessore di porre una maggiore attenzione su questi servizi per gli anziani che un tempo erano un fiore all’occhiello. Mettere mano con urgenza ai lavori di manutenzione, promessi in questi due anni tante volte e mai realizzati, cercando di recuperare il tempo perduto. Noi monitoriamo la situazione e non escludiamo incisive iniziative di protesta se la situazione dovesse rimanere  immobile.

                                                                            SPI SINDACATO PENSIONATI CGIL