LADISPOLI ONORA SAN GIUSEPPE
Fu nel marzo del 1988 quando ero allora presidente della Pro Loco Ladispoli che riportai, dopo circa 30 anni, la festa di San Giuseppe, Santo Patrono della città. Acquistai personalmente, a spese della Pro Loco, la bella statua di San Giuseppe Lavoratore dalla sorella di una mia paziente (tale Maria Bonalumi nata a Milano maresidente in Viale Italia 128) che aveva un importante negozio di articoli sacri al Pantheon di Roma. Mi fece uno sconto incredibile. Non è mio intento appuntarmi medaglie. Chiedo solo un “briciolo di serietà e onestà intellettuale” a nome di tutti i collaboratori della Pro Loco di quel tempo. Cito i fraterni amici quali Gino Taietta(ex fornaio), Mario Barboni (ex dipendente del Vaticano), Claudio Volpini (infermiere al Gemelli), Peppe Perrone (ex benzinaio). E poi Francesco Arlotta, Rosanna Conte, Carlo Pagani, Gino Laureti. Antonio Bresciani e altri ancora Alcuni di loro non ci sono più ma non mancano nel mio cuore.
Altri sono gravemente malati in età avanzata. Altri ancora stanno fortunatamente bene. Devo ringraziare loro se abbiamo riportato la tradizionale festa di San Giuseppe, con l’eccezionale presenza del Cardinale Agostino Casaroli. Ho inviato alla redazione de l’Ortica diverse foto dell’avvenimento (tutte da Foto studio Stira Via La Spezia) in cui sono visibili. in quel giorni di festa (processione di via Duca Degli Abruzzi, chiesa della Madonna del Rosario, al Comune) il cardinale Casaroli, l’arcivescovo di Porto e Rufinadon Diego Bona, l’allora parroco don Adriano, il sindaco Siro Bargiacchi, il maresciallo dei Carabinieri Maio, l’assessore Augusto Fioravanti i consiglieri comunali Enzo Paliotta (con la barba, poi divenuto sindaco) e Stefano Cetica. Quello che mi dispiace e mi rammarico è di non aver apposto, ai piedi della statua, la dicitura recante il nome della Pro Loco Ladispoli. Può oggi essere disconosciuta? Nessuno, dopo 40 anni ci ha ringraziato.
Nello stesso periodo fu donato alla Pro Loco un’altra statua di S. Giuseppe da persona, allora assai discutibile. Consegnai personalmente il secondo Santo Patrono alla Chiesa del S. Rosario per non discriminare il dono. La chiesa lo accetto, dopo aver spiegato da chi avevo ricevuto gratuitamente la statua, non lo rifiutò..E da quel marzo 1988 abbiamo due statue di S. Giuseppe. Una sta in chiesa e una; quella della Pro Loco, di S. Giuseppe Lavoratore che viene portata in processione il 19 marzo.
Aldo Ercoli

































































