COME IL VULCANO PORTA TUTTO IN SUPERFICIE
Lo zolfo (dal latino Sulfur) è un elemento non metallico della famiglia dell’ossigeno (numero atomico 16, peso atomico 12,064), solido di colore giallo. Fonde a 119°C formando un liquido giallo citrino che, con l’aumentare della temperatura vira verso il nero: lunghe catene di atomi di zolfo, molto vischiose, vantano un forte assorbimento della luce (la ricerca verso il sole). A 200 ° C è nero e viscoso come il petrolio. Bolle a 440,6 ° C emettendo vapori su sulfurei capaci di bruciare tutti i metalli, formando i solfuri.
Lo zolfo è un elemento assai diffuso in Natura. Allo stato nativo si trova in vicinanza di antichi vulcani. Come idrogeno solforato è presente nelle eruzioni vulcaniche, in alcune acque (dall’inconfondibile odore di uova marce), nel gas naturale, nel petrolio. Nell’organismo umano lo zolfo entra nelle molecole proteiche sotto forma di cistina e metionina. Il gruppo solfidrico fisiologicamente costituisce un sistema di ossidoriduzione di grande importanza fungendo da trasportatore di idrogeno e di elettroni.
L’elasticità della cute e degli annessi cutanei è costituita da molecole proteiche ricche di zolfo. Come idrogeno solforato è presente nell’organismo in forma inorganica: si produce durante la digestione e nella putrefazione intestinale. Viene eliminato dal colon, dal rene, dalla cute (traspirazione e sudorazione).
La tipologia omeopatica Sulfur credo che incarni il vulcano, in tutte e quattro le sue fasi. E’ questa la metamorfosi? La tipologia umana presenta nell’invisibile infinitesimale è nella forza centrifuga che dalle viscere della terra raggiunge la superficie terrestre?
Il vulcano nella sua 1 fase, detta quiescente, è calmo, equilibrato, un essere prudente forte, stabile, concreto, prudente ma tenace, all’occorrenza coraggioso e risolutivo (le radici del suo passato). Nella fase 2 (detta sulfatarica) più evidenti sono le caratteristiche sulfurico – vulcaniche, coraggioso, forza fisica, calorosità, arrivismo, intraprendenza, generosità, egocentrico. E’ la fase che troviamo in Natura nelle solfatare, fumarole, acque termali. Sulfur è centrale nel mondo infinitesimale delle tipologie omeopatiche: va dai carbonici stenici e produttivi (es. manager aziendale) ai fosforici, persone più magre, creative, artisti che mantengono solidità, forza fisica, razionalità (in omeopatia vengono chiamati Sulfuriodatum). La fase 3 del vulcano e quella dell’eruzione modesta ma permanente. Un borbottio che “trabocca lava”, porta in superficie, alla luce del sole, ciò che viene dalle viscere della terra. Come il vulcano l’individuo sulfur ha un’azione centrifuga, espelle tossine, dall’interno all’esterno. La fase 4 è quella propriamente eruttiva, la più eclatante e pericolosa. E’ questo un Sulfur senza freni inibitori, esplosivo, aggressivo, temerario, non equilibrato.
Nell’universo il Sulfur è anche il Sole per l’energia calorifica e luminosa che sprigiona (trasformazione nucleare di idrogeno in elio che avviene nel suo nucleo centrale, non visibile all’occhio umano). E’ uno e più soli, nelle sconfinate galassie, attorno ai quali ruotano i pianeti, quali satelliti naturali. Sulfur, in omeopatia (nel mondo infinitesimale di Gulliver) è il rimedio centrale. Caldo, esplosivo, luminoso come il vulcano del nostro globo terraqueo.
Tutte le altre tipologie umane gli ruotano attorno: copre tre costituzioni omeopatiche: carbonica, sulfurica, fosforica e tre diatesi (ossia il modo di ammalare): psicotica, psorica, tubercolina. Può arrivare anche alla quarta diatesi (come quattro sono le fasi del vulcano): quella distruttiva, detta fluorica. Ha troppe sfaccettature per essere catalogato.
Si va dal sulfur grassottello carbonico, razionale ed equilibrato che dirige importanti cariche pubbliche e/o aziende industriali al sulfur guerriero, guascone, “faccia da schiaffi”, esuberante e invadente pur nella sua generosità, forte, muscoloso, temerario, egocentrico, sempre molto caloroso. Si va dal sulfur magro (sulfur iodato) ma stenico che sopporta bene la fatica anche se più creativo, fantasioso, idealista, vicino ai soggetti fosforici, brillante artista di successo al sulfur “ luesinico”, distruttivo, devastante, spesso drogato, irrazionale.
In omeopatia il “simillimum” sulfur è in grado di migliorare e talora anche guarire dermatiti, malattie allergiche (oculoriniti, asma bronchiale) ipertensione arteriosa, epatopatie non cirrotiche, litiasi biliari e renali, faringolaringiti recidivanti, acne giovanili, colon irritabile.
Il “simillimum” è valido finchè la forza vitale dell’organismo non sia scomparsa. Sulfur peggiora sempre con il caldo e migliora con il freddo. Eccede spesso nel mangiare e nel bere alcolici facendosi del male da solo. Necessità di attività fisica, di equilibrio, per stare bene.
Aldo Ercoli


































































