Gli appuntamenti continuano a slittare. Le comunicazioni sono sempre le stesse per chi si presenta agli sportelli della Casa di comunità sull’Aurelia. Nemmeno il nuovo avvento, con tanto di inaugurazione a maggio alla presenza del governatore Rocca, ha portato ai risultati sperati. I cittadini si lamentano peggio di prima (e di ragioni ne hanno da vendere), come se non bastasse la situazione della carenza dei medici (a dire il vero il problema è nazionale) e la croce la croce portata sulle spalle da alcune famiglie che non hanno più l’assistenza domiciliare come in passato per far fronte ai propri cari malati di Alzheimer o allettati con altre patologie (altra novità dell’ultimo anno). Tra le centinaia di segnalazioni, c’è quella di Laura, residente ladispolana, che si è anche presentata nel centro per chiedere come mai la visita per il papà fosse stata spostata. «Nel marzo scorso ho prenotato una visita neurologica per mio padre 87enne – è la sua testimonianza – , una lista di attesa di 7 mesi per ottenere la visita che ci sarebbe stata finalmente ora, ad ottobre. Con pazienza, abbiamo aspettato ed eravamo quasi arrivati al traguardo. Una settimana fa, però, mi hanno chiamata dalla struttura comunicando che l’appuntamento è stato sospeso per mancanza disponibilità». Una vera e propria odissea. «Ho appreso – aggiunge – che l’appuntamento è sospeso a data indefinita. Non sanno quando potranno riattivare il servizio e consigliano di regolarsi diversamente, per esempio fare una nuova impegnativa e cercare un nuovo appuntamento con il cup in altra struttura. Il motivo della sospensione? Il medico è in maternità. Devo desumere che non ci sono sostituzioni all’orizzonte. Quel giorno stesso ho cercato un contatto con la direzione, ma finora non sono riuscita nell’intento. Questo per me ha un nome: sospensione di servizio. È un’assurdità». È bastato questa diretta testimonianza ad infiammare i social con tantissimi altri casi sul territorio di Ladispoli e Cerveteri. «Ho avuto un’esperienza simile perché nell’ottobre 2024 ho prenotato una visita dermatologica, segnatomi per settembre 2025. Ad agosto di quell’anno, quindi un mese prima, mi hanno comunicato che la visita era sospesa perché la dermatologa era andata in pensione e che mi avrebbero contattato per nuova data. Mi hanno richiamata dopo un anno: visita fissata per questo mese. Abbiate fede, in un paio d’anni ce la possiamo fare tutti… forse». E basta scorrere il link per trovare altri racconti simili (https://www.facebook.com/groups/425678517443075/permalink/28794950836755797/?mibextid=wwXIfr&rdid=7EzrkAEQXeMgjtEC#)
Arriva subito la replica. “In riferimento alle segnalazioni pervenute in merito alla sospensione di appuntamenti presso il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) del Distretto 2, attivo presso la Casa della Comunità di Ladispoli, la ASL Roma 4 desidera esprimere il proprio rammarico per il disagio arrecato agli utenti e alle loro famiglie.
La temporanea sospensione dell’agenda dedicata alle visite neurologiche è conseguente a un’improvvisa indisponibilità della specialista incaricata del servizio. Nel rispetto della riservatezza del personale, l’Azienda non può fornire ulteriori dettagli in merito.
Fin dalle prime fasi della sospensione, la ASL Roma 4 si è attivata per assicurare la continuità assistenziale alle persone con maggiore fragilità e con necessità cliniche non differibili, indirizzandole, ove necessario, presso gli altri Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze aziendali attivi nei Distretti di Civitavecchia e Bracciano.
Parallelamente, l’Azienda ha avviato le procedure organizzative necessarie per individuare una soluzione sostitutiva e consentire la ripresa delle attività del CDCD presso la Casa della Comunità di Ladispoli nel più breve tempo possibile.
Una volta definita la riorganizzazione del servizio e riattivata l’agenda, saranno riprogrammati in via prioritaria gli appuntamenti già sospesi. Gli utenti interessati verranno contattati direttamente dalla struttura per la comunicazione della nuova data di visita, senza necessità di effettuare una nuova prenotazione tramite CUP.
La ASL Roma 4 rinnova le proprie scuse ai cittadini coinvolti e conferma il massimo impegno nel recupero delle prestazioni sospese, riservando particolare attenzione alle persone anziane, fragili e affette da disturbi cognitivi”.


































































