Il pensiero  di “Un Cervetrano Doc orgoglioso di esserlo”

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lettere dei cittadini

Fiorenzo Collacciani

Per Dillo all’Ortica

«Una vita dedicata alla famiglia, ma anche allo sport. Fiorenzo Collacciani dopo anni dedicati al suo lavoro come imprenditore edile, e allo sport in qualità di dirigente sportivo, presidente e fondatore del centro Basket, guarda alla sua Cerveteri in previsione delle elezioni comunali dei prossimi mesi.

La perdita di molti posti di lavoro nel settore dell’edilizia e dell’agricoltura, secondo Collacciani, è da addebitare all’incapacità delle amministrazioni: “ Non c’è stata una programmazione, non esiste uno straccio di programma per il rilancio dell’economia in questi settori. Sono stati persi centinaia di posti di lavoro, dal fabbro all’elettricista, dai muratori ai carpentieri. Chiuse centinaia di partite IVA; le campagne sono un pianto: abbandonate ed incolte. Eppure questi settori rappresentano il PIL più importante della città. Una risorsa economica non indifferente, ma (scusate il gioco di parole) l’indifferenza degli amministratori ha creato un vuoto incolmabile. E lo stesso vale per il turismo: che ne dicano gli assessori  preposti, non c’è. Non esiste, come in altre località, una rete di operatori turistici. Nessuna associazione che coinvolga gli imprenditori del settore. E’ lasciato tutto allo sbaraglio e all’iniziativa dei singoli. I turisti, ma sarebbe meglio chiamarli “visitatori giornalieri”, li facciamo scappare perché non siamo per niente accoglienti. Non siamo dotati di infrastrutture e di strutture ricettive pronte ad accoglierli. Il centro storico è lasciato alla deriva, una spremuta di desolazione e trascuratezza. Credevo che il sindaco facesse di più ma al netto delle promesse ha fatto ben poco. Cerveteri ha bisogno di rilancio in ogni settore.  E’ davanti agli occhi di tutti la crisi irreversibile dell’agricoltura. Tanti anni fa era un indotto per molte famiglie. Oggi si è trasformata in una spesa. Ed i costi, troppo elevati per curare e mantenere le terra, hanno demotivato molti agricoltori e li hanno indotti a gettare la spugna. Non sono stati capaci, i nostri amministratori a creare un consorzio per la valorizzazione dei prodotti”.

Collacciani insomma, vorrebbe che alle prossime elezioni venisse eletto un sindaco che abbia a cuore la città. “ Un sindaco che programmi per il bene della collettività. Che spenda fatti e non parole. E che non trascuri le periferie. Vedo Cerenova e Campo di Mare: una pista ciclabile che, a detta di molti, si poteva evitare. Strade colabrodo: solo ora, e sapete perché, sono state asfaltate. Le chiamo “strade elettorali” ma per fortuna la gente di Cerenova ha gli occhi per vedere e sa giudicare. E la stessa sorte è toccata alle altre frazioni, che sono completamente abbandonate senza servizi che l’amministrazione dovrebbe garantire e che non hanno nessuna delegazione che le rappresenti e che dia voce alle loro esigenze”.

Infine, un pensiero speciale va ai giovani, “non c’è un campo sportivo, un centro di aggregazione”. L’appello è rivolto all’amministrazione».