L’hotel El Paso lungo la via Settevene Palo, visibile appena si entra a Cerveteri, è stata una storica dimora che ha conosciuto la sua epoca d’ oro negli anni ‘70 ospitando molti personaggi famosi ed il ritiro calcistico di una delle squadre più importante al mondo: la Roma. Al giorno fa da contraltare un edificio in completo stato d’ abbandono preso di
mira dai vandali. Con questo articolo non voglio entrare nella polemica che di fatto ha, negli anni, coinvolto autorità e proprietari ma svelare un suo affascinante ospite incurante delle condizioni fatiscenti: il Nibbio.
Rapace opportunista che può vantare un’apertura alare dai 150 (Nibbio bruno) ai 190 cm (Nibbio reale) è un perfetto esempio di come un uccello possa essere estremamente elegante nel volo quanto opportunista nel cacciare.
Dotato di un eccellente vista, da anni, si invola dall’edificio di cui sopra arrivando fino al fiume Vaccina passando per la scuola Salvo D’ Acquisto. In questo “triangolo”, armati di un minimo di pazienza chiunque alzando gli occhi lo potrà vedere in questo periodo.
Personalmente tutti i giorni mi incanto a guardarlo volteggiare placido sopra i tetti per poi scomparire dietro una collina e riapparire dapprima lontano poi ancor più vicino di prima senza aver mai dato impressione di lasciarmi del tutto.
Le sue prede? Praticamente tutto ciò che si muove (dimensioni modeste parlando), spesso
consumando la vittima in volo senza nemmeno curarsi di scendere a terra.
Roditori, pollame, pesci, anfibi, rettili, uccelli. Non tralascia nulla, nemmeno le carogne e
addirittura lo si può vedere spilucchiare tra i rifiuti urbani.
L’individuo che si vede tutti i giorni è un Nibbio bruno abitualmente è solitario ma alcune volte l’ho sorpreso in compagnia di altri 4-5 individui ed anche di un più maestoso Nibbio reale.
Quando volteggiano tutti insieme sembra di essere protagonisti di un film Western dove gli avvoltoi aspettano che qualcuno muoia per cibarsene. Non è il loro caso ovviamente ma sono animali davvero ammalianti che inculino rispetto.
La presenza del Nibbio sopra Cerveteri può indicare agli abitanti ceriti come volgerà il tempo. Sembra infatti che il suo volo sia a bassa quota quando il tempo sta per guastarsi mentre al contrario sia alto quando il sole la farà da padrone per l’ intera giornata.
I contadini “usavano” questo rapace per capire il meteo prossimo.
In alcune culture antiche il grido del Nibbio veniva interpretato come segno di sciagura nonostante non fosse effettivamente legato a nulla di brutto.
Infatti questi rapaci “gridano” insieme alla parata nuziale durante il quale entrambi si esibiscono in voli acrobatici spettacolari scambiandosi come segno d’ affetto anche del cibo in volo.
Il loro è un tripudio d’amore che durerà tutta la vita essendo monogami e fedeli.
Più di tanti umani.
Viva il Nibbio allora
di Roberto Marini


































































