CRISTOFORO GORNO AL FESTIVAL INTERNAZIONALE PER GLI ETRUSCHI.
Con la quarta edizione del Festival Internazionale per gli Etruschi per cinque giorni, dal 26 al 30 maggio, Cerveteri è stata una vera capitale della cultura, attirando l’attenzione del pubblico grazie a un palinsesto di livello nazionale.
Il miracolo culturale di Agostino De Angelis al quale va il merito di questo successo, frutto di intuizione e determinazione. Il regista e ideatore del format, insieme a Desirée Arlotta presidente dell’associazione ArcheoTheatron, ha dimostrato come il nostro immenso patrimonio etrusco possa trasformarsi in un volano di promozione turistica e territoriale.
Tra i protagonisti della manifestazione il noto autore e volto amato di RAI Storia, Cristoforo Gorno ha stregato il pubblico presente nell’aula all’interno della Necropoli del Sorbo con la sua straordinaria capacità comunicativa. Ha presentato il romanzo “Dioniso – il dio dei misteri”, trascinando la platea in un viaggio magnetico tra i segreti, la follia e la ribellione della divinità più enigmatica dell’Olimpo.
Il Dioniso che Gorno ci restituisce è una figura primordiale, eversiva e profondamente psicologica. Il libro ripercorre le tappe del dio: dal mito della sua doppia nascita all’esplorazione dei rituali misterici fino al concetto di follia sacra. Il dio non rappresenta l’ebbrezza fine a se stessa, ma la rottura dei confini dell’io. È il dio della liberazione dai vincoli sociali, della natura selvaggia che si riprende lo spazio urbano, dell’accettazione del diverso e dello straniero. Non a caso, è il dio che viaggia sempre.
Il più grande pregio dello scrittore è lo stile. Non scrive chiuso in una torre d’avorio, usa il presente storico, incalza il lettore con domande, analizza i miti come se stesse conducendo un’indagine di cronaca. La lettura è scorrevole, magnetica e priva di saggismo polveroso.
Dioniso. Il dio dei misteri è un’operazione di divulgazione d’alto livello. Cristoforo Gorno riesce a togliere la polvere dai marmi antichi, dimostrando che le domande poste dal culto dionisiaco — sulla libertà, sul controllo e sulla nostra parte più selvaggia — sono maledettamente attuali.
Dioniso è un personaggio pazzesco. E’ il dio del vino, sì, ma soprattutto è il dio che ti costringe a guardare dentro la tua parte più nascosta e selvaggia. Se deciderai di leggere il libro, vedrai che lo stile di Gorno ti catturerà fin dalle prime pagine.
Barbara Pignataro


































































