IL GERANIO

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geranio
A mia madre
Il geranio, protagonista di tanti balconi fioriti (nome botanico comune Pelargonium) è una pianta erbacea perenne originaria dell’ Africa meridionale. Grazie ai viaggi commerciali delle compagnie delle Indie Orientali nel XVII secolo venne importata dai mercanti olandesi ed inglesi nel continente europeo. 
La sua scoperta fu quasi casuale in quanto le navi che facevano rotta tra l’ Europa e l’ Asia si fermavano a Capo di Buona Speranza (l’ estrema punta meridionale del Sudafrica) soltanto per fare rifornimento. Fu in una di queste soste che alcuni botanici e medici di bordo raccolsero i primi gerani, venendo attirati -pare- grazie al loro profumo.
Da qui iniziò una tra le storie di maggior successo botanico di sempre. La pianta trovo’ nel clima europeo, un ambiente ideale per proliferare, trasformandosi rapidamente nel fiore da balcone e da giardino più diffuso del continente. 
Eppure all’ inizio il geranio non venne affatto apprezzato e la sua coltivazione si limitava agli orti botanici dove era visto solo come novità.
Solo quando nel 1802 Città del Capo diventò una colonia inglese iniziarono a giungere in Gran Bretagna sempre più varietà di piante di geranio aumentandone la popolarità e la richiesta.
Inizialmente protetto nelle serre della nobiltà, l’ Ottocento segnò la sua definitiva consacrazione. Grazie alla facilità di riproduzione tramite talea e all’incredibile resistenza, passò dalle dimore signorili alle finestre di tutte le case popolari. 
Il successo del geranio in Europa è dovuto fondamentalmente a tre fattori principali: 1) Resistenza estrema: sopporta infatti benissimo il sole diretto, il caldo estivo e anche (seppur non prolungati) periodi di siccità nonché il freddo.
2) Facilità di coltivazione: non richiede cure sofisticate ed è facilissimo da moltiplicare.
3) Varietà: nel tempo i floricoltori europei hanno creato oltre 500 ibridi (zonali, parigini, edera, imperiali) con fioriture spettacolari che durano da primavera a autunno.
Il Geranio è cosi radicato nella cultura europea che addirittura uno stato (la Svizzera) lo ha dichiarato fiore nazionale.
C’ è un fatto curioso riguardo il nome di questa pianta, un vero e proprio quivoco. Difatti, tecnicamente, i fiori che acquistiamo oggi per i balconi appartengono al genere Pelargonium. Tuttavia, quando arrivarono in Europa, i botanici li scambiarono per i Geranium (le specie selvatiche già presenti nei boschi europei), mantenendo per sempre nel linguaggio comune il nome “geranio”.
Ringrazio la redazione e “L’ Ortica del venerdi” per avermi concesso questo spazio in modo del tutto eccezionale e personale. 
Questo breve articolo è una dedica a mia madre, che ha sempre amato e coltivato diverse specie di geranio.
Cara mamma, mentre la terra ti si fa stanca, la tua fioritura più bella resterà sempre impressa nel mio cuore. C’ è una continuità che non si spezza ed è il nostro amore.
Ti chiedo perdono, non ti ho mai detto quanto sono orgoglioso di essere tuo figlio.
Roberto Marini