IL FUTURO IN UN MICROCHIP?

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IL MINISTRO DELLA SALUTE ROBERTO SPERANZA POTREBBE AUTORIZZARE IL CHIP SOTTO PELLE SU 2.500 PERSONE TRA MILANO E ROMA: “CAMBIERANNO LA VITA”, DICE LA LOBBY TRANSUMANISTA.

di Maurizio Martucci

Puntando sull’iperconnessione 5G, mentre il premier Conte parla di vaccinazioni anti Covid-19 e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ipotizza nella moneta cartacea un veicolo del focolaio virale, Euronews dà la notizia: Roberto Speranza starebbe autorizzando il chip sotto cutaneo da impiantare entro la fine dell’anno su 2.500 persone tra Milano e Roma.

Vite smart in smart city, “I microchip sottocutanei saranno la prossima grande rivoluzione tecnologica in Europa? – si chiedono dalla nota testata giornalistica internazionale – Eric Larsen, che guida Biohax Italia, è in attesa dell’approvazione delle autorità sanitarie e del Ministero della Salute. Prevede di poter impiantare i chip sottocutanei in circa 2.500 soggetti a Milano e Roma nei primi sei-otto mesi”.

Secondo Euronews l’azienda di microchip sarebbe in stretto contatto con Vodafone dell’ex Vittorio Colao ora nella task force governativa per la programmazione della cosiddetta fase 2 dell’emergenza Covid-19, ma “anche senza la certificazione del Ministero della Salute, Biohax Italia è già riuscita a inserire questi chip in alcune centinaia di persone con l’aiuto di un centro medico”. Noto il caso un imprenditore di Castelfranco Veneto (Treviso) che s’è fatto impiantare una nano-tecnologia sotto pelle per aprire porte, fare il check-in e pagare come col bancomat a 13,56 Mhz.+

LA DERIVA TRANSUMANISTA
“Quale futuro ci aspetta?”, si chiede la scrittrice Enrica Perucchietti, autrice del saggio Cyberuomo (Arianna Edizioni) sui retroscena della contemporaneità trasumanista “Continuando di questo passo ci attende un futuro distopico che verrà accolto come il migliore dei mondi possibili perché desiderato come un vessillo di libertà. Ma è in gioco la nostra sopravvivenza: conoscere le ricerche e gli obiettivi del campo del post-umano può aiutarci a fermare questa deriva prima che siano le macchine a ribellarsi ai propri inventori”.

“CAMBIAREMO LA VITA AGLI ITALIANI: CON AMORE E CON CHIP”
Sulle pagine social, intanto la Biohax Italia di Milano dichiara apertamente i propri propositi: cambiare la vita agli italiani. Con amore e un chip. “Siamo mossi dall’amore per l’INNOVAZIONE e dal desiderio di cambiare la vita delle persone” ! E ancora: “In Svezia è ormai diventato popolare in Italia sta per nascere la community dei “chipped“. Nell’ultima BTO2020 alla Stazione Leopolda di Firenze, Gianluca Zanframundo, Business Developer Biohax Italia ha detto di aver “sviluppato una app per associare le carte di credito e ogni altra carta dotata di questo tipo di tecnologia al chip e rendere possibile da lì in poi lo spostamento dei dati all’interno della mano e il pagamento tramite la stessa”.

La notizia è stata ripresa anche da Il Sole 24 Ore che, incensando l’iperconnettività wireless del 5G, ha parlato di microchip come nuova frontiera, un sistema di pagamento “corporale”.Già nel 2018 su Rai Uno il programma televisivo Codice, la vita è digitale aveva mandato in onda un servizio di vera e propria apologia transumanista: “In Svezia sono già migliaia le persone che si sono fatte impiantare un chip sottopelle per pagare la metropolitana, per entrare in Facebook o per entrare nella propria azienda.

Il futuro è davvero contenuto in un microchip? ”Alla fine dello scorso anno, invece, Paola Pisano Ministro dell’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Governo Conte aveva apertamente parlato di una vera e propria trasmutazione antropologica dell’essere umano, che avrebbe nei robot l’unica salvezza: “Saranno i robot a salvare l’Uomo – affermò il ministro Pisano – Ne miglioreranno la vita, lo sottrarranno a rischi inutili e a lavori disumanizzanti e anzi gli permetteranno di migliorarsi e di migliorare la propria vita. ” Siamo all’anti-Uomo, all’anti-Storia, all’anti-Natura. Chi l’ha deciso? Noi no.