Il Comitato per il Castello di S. Severa manifesta viva preoccupazione

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In questi ultimi giorni sulla stampa locale si legge che LazioCrea, la partecipata della Regione Lazio, intende attribuirsi la gestione della biglietteria dell’intero Polo Museale di S. Severa.

La notizia ha suscitato stupore e preoccupazione nel Comitato per il Castello di S. Severa, che dà voce alle istanze della cittadinanza sul dibattito sorto per il destino del Castello, monumento profondamente connaturato nel territorio e identitario della nostra città.

È bene ricordare che la bozza di convenzione avanzata da LazioCrea è caratterizzata,tra l’altro,da proposte di ridurre gli spazi museali, anziché valorizzarli (come da suo mandato statutario), e di diminuire le giornate a disposizione del Comune per attività istituzionali e culturali, invece che mantenerle, se non aumentarle.

Tra i punti in discussione la richiesta di attribuzione della biglietteria dei Musei civici a LazioCrea,unitamente alla gestione delle visite guidate e alle attività didattiche collegate, togliendo così la possibilità di impiego per risorse locali con auspicabili ricadute nell’economia del territorio.
Chiaro è l’intento di ridurre lo spazio e la rilevanza del Comune di S. Marinella nella gestione del Castello relegandolo ad attore di secondo piano. A questa visione predatoria si è opposta la popolazione che nelle due assemblee indette dal Comitato – assemblee dalla numerosa e attenta partecipazione – ha respinto la proposta.

La bozza LazioCrea è stata ritenuta irricevibile anche da molti ex consiglieri comunali che in tal senso si sono espressi nell’importante Consiglio comunale aperto dello scorso ottobre.
Stando alle affermazioni di LazioCrea, l’accordo per la biglietteria dovrebbe essere sottoposto alla Commissaria dr.ssa Toscano nei prossimi giorni.

Il Comitato è certo che la Commissaria vorrà tener conto della volontà della cittadinanza e si vada verso un confronto paritario che incontri il favore di coloro che in primis vivono il Castello, bene pubblico e patrimonio di tutti.