IL BAC DI COLLESCIPOLI PRONTO A OSPITARE LA PIETÀ DI TINCOLINI

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A Collescipoli, il “Borgo delle Arti” di Terni, il BAC ha comunicato la disponibilità ad ospitare la “Pietà” di Filippo Tincolini, opera ispirata allo scatto di Mohammed Salem, vincitore del World Press Photo 2024), un grido di marmo che dà voce al dolore universale di Gaza.
L’artista ha sottolineato di aver trovato porte chiuse per “prudenza” o timore del dissenso: per questo il il BAC (Borgo d’Arte Contemporanea) di Collescipoli si dichiara pronto ad aprirle, in nome di un’arte che non sia solo decorativa, ma che debba scuotere le coscienze. L’idea è affiancarla all’altra opera “Vox Mundi” per creare un ponte tra dolore e speranza, tra un’opera testimonianza del dramma della Palestina e una nata al BAC come simbolo di pace universale, che si prepara a partire per l’Ucraina. Esporre per un periodo le due opere accanto sarebbe la chiusura di un cerchio umano e artistico
Crediamo che l’arte debba avere il coraggio di stare dove il confine tra umanità e tragedia si fa più sottile. Per questo, sogniamo un incontro ideale e fisico tra due opere straordinarie- si legge nel comunicato del BAC
La “Pietà” di Tincolini: testimonianza del dolore straziante per una vita spezzata in Palestina.
“Vox Mundi”: l’opera nata proprio qui, al BAC, concepita come un simbolo di pace universale.
Mentre Vox Mundi si prepara a partire per l’Ucraina come messaggero di fratellanza (con l’obiettivo di raggiungere presto anche la Palestina), esporre la “Pietà” di Tincolini accanto ad essa chiuderebbe un cerchio artistico e umano necessario.
Per questo dal BAC è arrivato un invito esplicito all’artista ad esporre la sua opera a Collescipoli.
                                               Andrea Maccio