ENTRANO IN CONSIGLIO COMUNALE E VENGONO ALLONTANATI DALLA POLIZIA LOCALE.
di Emanuele Rossi
Stanchi delle promesse e soprattutto di non avere acqua dentro casa da oltre due mesi. Per questo hanno fatto irruzione in aula consiliare per rivendicare i loro diritti. Alcuni residenti della frazione cerveterana I Terzi, stufi di non ricevere risposte, si sono presentati al Granarone durante la massima assise cittadina per manifestare il proprio dissenso con striscioni in mano. Davvero esasperati in un luogo da Terzo Mondo.
I cittadini sono stati allontanati dall’aula dalla Polizia locale in servizio che è riuscita in qualche modo ad alleggerire la tensione. La crisi idrica ha colpito la popolazione della frazione rurale. «Erano intervenuti con cartelli – commenta Luigino Bucchi, consigliere comunale di opposizione – per reclamare il diritto all’acqua ed assistere alla discussione di un’interrogazione al riguardo presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia. Nella frazione agricola cerveterana diverse famiglie sono senza acqua dai primi giorni di giugno 2025. Una situazione insostenibile in un paese civile. È nostro dovere affrontare questo problema con la massima priorità e trovare soluzioni rapide ed efficaci».
La protesta rappresenta un chiaro segnale della crescente preoccupazione di una comunità che, oltre a vivere in un contesto periferico, si trova a dover fronteggiare una difficoltà che mina diritti fondamentali e qualità della vita. «Il 27 giugno 2025 ho inviato una richiesta ufficiale di intervento alla Prefettura, che ha prontamente risposto chiedendo alla Regione di attivarsi immediatamente per il rifornimento tramite autobotti. Chiediamo alla Regione Lazio di assumersi le proprie responsabilità e di agire ora, senza ulteriori ritardi», è la risposta del sindaco Elena Gubetti.



































































