I straFATTI DE L’ORTICA di Toni Moretti

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fattaccio

IL FATTACCIO

Non è necessario avventurarsi nel merito dei torti o delle ragioni, cosa che tra l’altro non compete a chi fa il nostro lavoro, ma fare delle considerazioni politiche su un fattaccio fresco fresco che ha messo in discussione, per l’ennesima volta la “qualità” della classe politica che amministra e ahimè anche quella che fa opposizione in questo paese, è oltremodo doveroso.

Tutto comincia con un articolo a dir poco intrigante pubblicato da un noto quotidiano locale dove si attesta, senza mezze misure, che un componente della attuale giunta di governo di questa città rivela a due Consiglieri di opposizione presunte irregolarità di alcuni suoi colleghi assessori commesse in occasione dell’ultimo evento dedicato alla festa dell’”Uva”. Essendo che da questo presunto “racconto-sfogo” fatto, i due consiglieri che lo avrebbero raccolto ravvisano condotte compatibili con alcuni reati, gli stessi avvertono il dovere di esporre e denunciare le stesse all’Autorità di Polizia. Vediamo adesso cosa appare.
La gente che legge, non rimane poi tanto sconvolta. È abituata ad associare, nell’elaborazione di contorti pensieri frutto dell’immaginario collettivo, determinati personaggi, che vede sempre gli stessi, sempre nelle stesse posizioni, a difendere sempre gli stessi interessi, diretti e indiretti, viziati da un groviglio di parentele, attività o associazioni con atti e condotte che, a pensar male è peccato ma spesso ci s’azzecca, di lecito avrebbero ben poco. Ma si sa. La gente è fatta così. Spesso ispirata dall’invidia, ma rimangono, anche se indelebili, soltanto chiacchiere di popolo.
Ma se un fatto del genere esplode quando, se pur mancando ancora un anno circa alle elezioni amministrative, sono cominciate le grandi manovre per le candidature e la formazione delle liste, non si può nascondere che alla base possa esserci un chiaro disegno politico mirato ad eliminare un’area di una maggioranza non ritenuta più utile e funzionale ai futuri progetti? L’allarme ed il sospetto nascono dalla mancanza assoluta di una difesa da parte dell’Amministrazione e quindi dal suo Sindaco, del proprio Assessore che nei fatti potrebbe apparire vittima di una strategia dell’opposizione, sempre da un punto di vista politico.

Ma come, anche la Meloni si affretta a smentire la presenza di “Fascisti” nel proprio partito, e Pascucci non smentisce, difendendo il suo Assessore, la presenza di “ladri” nella sua Giunta?Per lo meno strano e singolare. Conoscendo l’abilità politica del personaggio, vien da pensare, che come già fatto in passato, si approfitti di una mossa dell’opposizione per sfruttarla a proprio vantaggio.

Toni Moretti