ALBANIA, L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE È MINISTRO DI GOVERNO
Democrazia digitale, ci siamo, ecco il primo caso al mondo: i robot fanno politica. Il premier Edi Rama ha nominato l’Intelligenza artificiale nella carica di ministro del governo della Repubblica d’Albania. L’investitura di Diella, questo il nome del concentrato algoritmico, è nelle politiche albanesi degli appalti pubblici. La motivazione è semplice, siccome in quel settore l’uomo è particolarmente corrotto e corruttibile, allora meglio piazzarci una pletora di gigabyte per gestire più ‘in trasparenza’ le gare pubbliche. Esattamente come anticipato da Mustafa Suleyman, leader mondiale dell’IA e padre di DeepMind, autore del libro L’onda che verrà. Intelligenza artificiale e potere nel XXI secolo: “molto presto l’intelligenza artificiale sarà tutto intorno a noi, organizzerà le nostre vite, gestirà attività complesse e le principali strutture di governo”. Un precedente che trova sponda, ovviamente, nell’ultima intervista di Elon Musk, rilasciata a Losa Angeles (USA) all’All-In Summit 2025, esaurita la breve esperienza nell’amministrazione di Donald Trump: “se l’IA e i robot non risolvono il debito nazionale, siamo finiti“. Insomma, come nella gestione privata, qualsiasi sia il problema pubblico, debito o appalti, la soluzione è sempre digitale. Anche nelle politiche di governo nazionali. Replicando il modello locale smart city, prossimo a depotenziare sindaci e amministratori, presto in ostaggio dell’Intelligenza artificiale.
“NON ANDARE DAL DOTTORE E NON DIRLO A NESSUNO”: ANTENNISTA, TESTIMONIANZA SHOCK. GIÀ 179 MORTI IN 21 ANNI.
“Non andare dal dottore e non dirlo a nessuno. Ti paghiamo lo stesso se stai a casa!”. È la testimonianza shock resa da un tecnico americano delle antenne di telefonia mobile. Salito per alcune riparazioni in cima alla torre della stazione radio base, l’antennista ha accusato un grave stato di malessere. Contrariamente a quanto sostenuto, il wireless non era stato disattivato e l’irraggiamento era quindi attivo, sentito e subito sul proprio corpo. Riferito l’accaduto al datore di lavoro, una tower company, il lavoratore è stato però invitato a starsene in silenzio, a non raccontare nulla a nessuno, tantomeno a recarsi da un medico per ricevere diagnosi o cure di primo soccorso. Per comprendere la gravità dell’episodio, nell’intervista pubblicata da Tommy Schuch Media (piattaforma indipendente di documentari e interviste dell’omonimo regista, ex scalatore di torri per 4G-5G). Come ricostruito in un altro documentario di Tommy Schuch, per diverse cause dal 2003 al 2024 solo in America sono morti ben 179 operatori di antenne di telefonia mobile. Precedente: nel 2020, come scritto anche da Oasi Sana, un altro antennista, un operaio stavolta della Florida (USA), perse la vita durante l’orario di lavoro, rimasto attaccato all’imbragatura proprio in mezzo ad una selva di antenne wireless. Accese.
RICONOSCIMENTO FACCIALE, IL GARANTE DELLA PRIVACY NON L’HA VIETATO NEGLI AEROPORTI, MA SOLO SOSPESO.
“Nessun divieto generale all’utilizzo del riconoscimento facciale in aeroporto. Non si ostacola l’innovazione, purché nel rispetto delle regole europee”, lo scrive il comunicato stampa del Garante della protezione dei dati personali che ha solo sospeso il riconoscimento facciale negli aeroporti di Roma e Milano. “Il Garante precisa che il ricorso a tecnologie di riconoscimento facciale in aeroporto è consentito ma ricorrendo a soluzioni tecnologiche diverse”.
GOVERNO: ELETTRIFICAZIONE DELL’ARIA PER SMART ROAD 5G
Dall’automobile (roba vecchia) al futuro della mobilità (Agenda 2030): “Smart road connesse al 5G, elettrificazione per ecosistemi e guida autonoma” (le auto a guida senza conducente di Elon Musk). Sono progetti in atto promossi coi fondi del PNRR dal Governo Meloni, ribaditi alla Fiera di Orzinuovi da Alessio Butti, Sottosegretario all’innovazione digitale: “Il futuro sarà fatto di AI, dati e infrastrutture intelligenti”.
GIOCATTOLI CON INTELLIGENZA ARTIFICIALE? OSTACOLANO LA CRESCITA EMOTIVA DEI BAMBINI.
I critici lanciano l’allarme sui giocattoli basati sull’intelligenza artificiale, sostenendo che potrebbero danneggiare lo sviluppo emotivo dei bambini, rappresentando un rischio per la privacy e costringere una generazione di giovani a instaurare le loro prime relazioni “reali” con macchine. I giocattoli potrebbero anche “aumentare esponenzialmente” l’esposizione dei bambini ai pericoli delle radiazioni wireless.
di Maurizio Martucci


































































