Due arrestati dalla Polizia dopo la sparatoria di Ladispoli
L’identikit dei ladri: hanno precedenti e sono spavaldi. Nel mirino soprattutto le donne.
Giovani, spavaldi e già con precedenti penali. Ecco l’identikit dei ladri sudamericani protagonisti al negativo del fattaccio di una settimana fa in viale Europa, a Ladispoli, con tanto di inseguimento con sparatoria della Polizia di Stato, due arresti e il terzo bandito in fuga.
Questo il bilancio dopo il furto della borsa ad una cliente del supermercato (poi riconsegnata alla legittima proprietaria), distratta da uno dei complici, e l’intervento provvidenziale di una volante del commissariato di via Vilnius al posto giusto, nel momento giusto. Una scena da Far West in centro urbano, in pieno giorno. E a poco a poco sono state ricostruite per filo e per segno le abitudini dei componenti di questa banda che aveva già collaudato le tecniche di truffe e borseggi in mezzo alla strada fuori dai supermercati, specializzata pure nei furti nelle abitazioni e nelle attività commerciali.
Intanto uno dei due peruviani, il più piccolo di 25 anni, era tuttora sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a Torino, la sua città di residenza, per reati contro il patrimonio pubblico. Dalle 20 alle 7 del mattino avrebbe dovuto rispettare il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione.
E invece era a Ladispoli a cercare di raggirare donne sole nei parcheggi dei centri commerciali. Anche il secondo immobilizzato dai poliziotti, connazionale 36enne residente a Milano, ha una sfilza di precedenti per furti, rapine e resistenza a pubblico ufficiale in diversi episodi delinquenziali compiuti nell’intera Penisola. Insomma, due soggetti abituati al crimine e anche a non rispettare l’Alt imposto dalla volante seminando il panico nelle vie della città. Da quanto emerge avevano provato pure ad investire gli agenti, due dei quali rimasti feriti, per fortuna non in modo grave.
Convalidati gli arresti. Le accuse sono rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale mentre il personale del commissariato prosegue senza sosta le ricerche del terzo soggetto, con probabilità sudamericano. Il 36enne ammanettato è quello che al volante di una Bmw bianca poi abbandonata in via Gaeta. È stato bloccato alla stazione ferroviaria di Ladispoli-Cerveteri prima che potesse allontanarsi con il treno in direzione della Capitale. Il complice è riuscito a dileguarsi a piedi.
Ora resta da capire se siano gli stessi ladri che il giorno precedente avevano fatto irruzione in una proprietà agricola di via della Sorgente ai Monteroni, nelle campagne ladispolane. Un abitante infatti ha segnalato e denunciato in caserma l’ingresso di una Bmw con tre persone a bordo nel suo terreno alle 16, quindi sempre in pieno giorno.
Ingenti i danni visto che hanno tagliato con un frollino a batteria la recinzione di ferro per introdursi nel capannone e portarsi via la Golf parcheggiata che è stata ammaccata. Negli ultimi mesi i delinquenti si erano scatenati anche all’esterno del cimitero di via Settevene Palo rubando sempre le borse alle nonnine e alle donne pure più giovani in visita ai propri cari. Chissà che non sia la stessa banda.






























































