Grandi novità per il mare di Roma

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fotoservizio ostia traffico e mare - Fotografo: faraglia

Oggi hanno approvato in consiglio municipale una proposta presentata da Raffaele Biondo e firmata da tutta la maggioranza, che riguarda le linee di indirizzo dell’accessibilità e la visibilità del mare. 

Si tratta d far applicare ciò che la normativa nazionale e la regione chiede da tempo, e cioè  di rendere più accessibile e visibile il mare andando ad applicare le linee programmatiche del presidente Mario Falconi che prevedevano di realizzare tra i progetti da realizzare nel breve tempo (12 mesi) iniziative immediate tese ad eliminare il cosiddetto lungomuro che da anni vincola il pieno godimento del mare da parte di visitatori e cittadinanza tutta e un’ampliamento delle spiagge libere.

Installazione cartellonista. All’ingresso di ogni stabilimento deve essere esposto un cartello multilingue che segnala ingresso libero e gratuito fino alla battaglia, davanti ad ogni parco pubblico di accesso al mare; è prevista anche cartellonistica che ricorda di non sporcare l’area e presso tutte le stazioni della Roma-Lido cartelli che. indicano la posizione di tutte le spiagge libere e i varchi di accesso al mare. Un altro punto della mozione chiede la predisposizione un piano varchi: ci deve essere un varco di accesso al mare almeno ogni 300 metri. La realizzazione di questi interventi che deve avvenire entro la stagione balneare 2023. Un altro punto riguarda la fruizione delle persone diversamente abili in spiaggia, quello dell’accessibilità è problema grave per il municipio, viene chiesto di garantire il diritto di tutti a godere del mare, con controlli specifici affinché si ottemperi alla revisione di legge. Ultimo punto riguarda l’abbattimento del lungo muro. La legge regionale prevede debba esserci la libera visuale del mare in una quota non inferiore al 50% di tutto il litorale e della singola concessione. Non solo, tutte le delimitazioni sia quella parallela quindi il lungomuro, sia quelle perpendicolari alla battigia, quindi le delimitazioni laterali delle concessioni non devono essere di ostacolo alla libera visuale del mare e devono essere realizzate con strutture che si inseriscono nel contesto paesistico circostante non limitandone la vista. Su questo punto anche l’ordinanza sindacale dello scorso anno indicava l’utilizzo di filo spinato, recinzioni con aculei nonché recensioni con siepi e barriere con materiali di qualunque natura che non impediscono la libera visuale al mare. Chi è stato al mare a Ostia si rende conto che questa norma non è stata mai applicata.

Piccoli passi per arrivare ad una trasformazione del litorale in ottica anche turistica, afferma Biondo, presidente della commissione turismo, attività produttive e politiche giovanili – “vorrei che il nostro territorio avesse una vocazione turistica con la T maiuscola, il problema che dobbiamo cercare di capire cosa vogliamo fare da grandi come istituzioni, come municipio e come territorio. Se vogliamo essere veramente attrattivi dal punto di vista turistico dobbiamo abbandonare l’idea di un turismo balneare di solo due mesi e mezzo, che guarda solo ai cittadini romani, un turismo fatto di prenotazioni, fatto di cabine a 3mila euro per i tre mesi e una volta finita la stagione balneare, fatto l’incasso per tutto l’anno,  si chiude e Ostia resta vuota e spopolata. L’obiettivo è arrivare ad un indotto che non è distribuito solo ai soliti ma fra tutte le attività produttive del quadrante. Per fare questo servirà potenziare i collegamenti con tutti i territori”. (fonte: video Raffaele Biondo)