Grande successo per il corso di Lingua Cultura e Civiltà Romena a Ladispoli

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Iniziato nel 2007, nell’allora 240° Circolo Didattico di Ladispoli, sotto l’illuminata richiesta del Dirigente Scolastico prof. Nicolò Accardo, il progetto LCCR è cresciuto, esteso e adattato nel tempo alle realtà e necessità delle scuole. Ad oggi i corsi LCCR si svolgono con successo in Italia, Spagna, Belgio, Portogallo, Inghilterra.

Il Ministero dell’Educazione Nazionale della Romania (MEN) e l’Istituto della Lingua Romena di Bucarest (ILR) finanzia le attività LCCR, assicura il materiale didattico necessario e assegna i docenti di madre lingua rispondendo così alle richieste delle scuole europee. I corsi sono opzionali, gratuiti e aperti a tutti gli allievi. Alla fine di ogni anno scolastico i partecipanti sono premiati dal MEN con gli Attestati LCCR e diversi libri di lettura di autori della letteratura romena.

In Italia, l’Istituto Comprensivo “Corrado Melone” di Ladispoli ha fatto un passo in avanti inserendo le ore di lingua cultura e civiltà romena in orario curriculare per i bambini dell’Infanzia e Primaria in compresenza con la docente titolare (mentre solo i ragazzi della Secondaria di Primo Grado frequentano i corsi in orario extracurricolare) e proprio per questo, in diverse occasioni, eventi, seminari questo Istituto è stato nominato come una Scuola con buone pratiche, modello di inclusione.

Gli allievi, spesso italiani di prima o seconda generazione, vengono a conoscenza della cultura e dei valori del Paese di origine, la Romania, apprendendo, promuovendo e tramandando i valori identitari del popolo da cui discendono. I ragazzi lavorano su un programma che si propone di agevolare il contatto con la lingua, la cultura e la civiltà romena, perché possano esercitare e migliorare la comunicazione nella lingua madre, conoscere alcuni momenti importanti della storia, interiorizzare i valori della cultura e della civiltà di origine, nonché sviluppare pienamente la propria identità nel contesto dei valori europei. Il tema principale riguarda la formazione del popolo romeno, trattato sia dal punto di vista dell’informazione storica, sia della mitologia popolare (miti e leggende popolari o colte). L’interesse per l’origine del popolo romeno viene affiancato dall’interesse per il luogo di origine degli alunni o dei loro genitori, che sono guidati a scoprire da diversi punti di vista, grazie alla realizzazione di progetti che vengono elaborati durante tutto il percorso scolastico anche come tradizioni e abitudini. Per i ragazzi di origine italiana si tratta di un approfondimento culturale importantissimo (sia dal punto di vista “tecnico”, come conoscere i fondamentali di una lingue diversa dalla propria, sia culturalmente di approfondimento di aspetti storico culturali di un Paese fratello che nello stesso suo nome ricorda lo stretto contatto con l’Italia) e di conoscenza dei propri compagni (italiani e non ) di origine romena, passo fondamentale per potersi accettare e amare. Non dimentichiamo che l’uomo ha un terrore ancestrale di ciò che non conosce, pertanto è compito della Scuola rimuovere queste ingiustificate paure che inducono ad atteggiamenti tipici degli ignoranti permettendo ed anzi promuovendo la conoscenza reciproca.

Gli allievi LCCR di Ladispoli e Civitavecchia, coordinati dalla professoressa Angela Nicoara,  hanno festeggiato il fine di quest’anno scolastico con le recite dedicate al Centenario della Grande Unione della Romania, con i premi, attestati e con la tradizionale, grande torta simbolica.

Durante le loro recite, svolte nelle Scuole “F. Flavioni”, “G. Falcone”, “C. Melone”, gli allievi hanno espresso il loro desiderio che questa buona pratica prosegua: “La scuola non solo accoglie tutti noi, ma ha le porte sempre aperte all’integrazione con i progetti come questo di insegnamento della cultura romena”. Un itinerario di inclusione che supera le diversità e trova l’unità di cui il mondo ha bisogno e che anche per il prossimo anno è stata confermata grazie alle ampie vedute dei Dirigenti Scolastici, i Professori Riccardo Agresti, Roberto Mondelli e Renza Rella.

Prof.ssa LCCR Angela Nicoara