Il 28 febbraio è iniziato l’attacco “preventivo” congiunto Israele – Usa contro l’Iran. Ruggito del Leone, così Israele ha chiamato l’operazione, mentre gli Stati Uniti l’hanno denominata Furia EpicaOperationEpicFury. Evidentemente i leader del mondo amano scatenare guerre con lo stesso spirito con cui giocherebbero a Risiko o Battaglia navale.
Ma siccome la guerra non è mai un gioco, ecco che le “bombe intelligenti” non si limitano ad eliminare il vecchio tiranno, l’Ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran dal 1989, che ha sulla coscienza la repressione sanguinaria di migliaia di iraniani, ma, sull’altare di interessi geopolitici ed economici,si sacrificano le vite degli innocenti. Ed è così che una scuola elementare femminile, situata nella città di Minab, nel sud della provincia iraniana di Hormozgan, è stata colpita da un missile, provocando la morte di decine di bambine. Si parla di oltre 160 bambine e decine di feriti.
E dunqueoltre 160 madri incenerite dal dolore e oltre160 padri a cui non restano manco le lacrime per piangere. Siccome le informazioni che provengono dalla guerra come al solito sono incoerenti(al fine di creare confusione nell’opinione pubblica?), si discute sul numero esatto delle vittime, se la scuola era costruita nel perimetro o a ridosso di una caserma, se il missile era israeliano oppure americano o persino iraniano.
La sostanza però non cambia. Delle bambine, peraltro già vessate da un regime che le costringe ad indossare l’hijab stretto sotto il mento fin dall’inizio della scuola primaria e riserba per loro un destino di apartheid di genere, sono state massacrate senza alcuna pietà da chi falsamente promette di liberarle.
E non c’è scusa né alibi che tenga.Le autorità iraniane hanno condannato l’attacco come un crimine di guerra mentre un portavoce dell’IDF ha dichiarato ad ABC News di non essere a conoscenza di attacchi israeliani o statunitensi in quell’area, aggiungendo: “Finora non abbiamo trovato alcun legame con alcuna attività dell’IDF. Nessuna attività dell’IDF in quell’area, ma stiamo indagando”.Il portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti che ha dichiarato di prendere sul serio le segnalazioni e di stare indagando.
C’è anche chi ha puntato il dito contro i missili iraniani. Insomma ad ora nessun colpevole. Tuttavia resta una certezza: decine di bambine sono morte, decine di“effetti collaterali” per scatenare l’inferno in medio oriente, far salire i prezzi di petrolio e gas e assicurare il controllo delle rotte euroasiatiche ad una manciata di ultramiliardari criminali che non pagheranno mai il fio per i loro crimini.
E siccome morto un tiranno, se ne fa un altro a volte più crudele del primo, ecco che non appena deceduto l’orco Khamenei, ammazzato dagli orchi dell’Impero, l’assemblea degli esperti ha indicato il figlio Mojtaba Khamenei come nuova guida suprema. L’orco iraniano di 86 anni è stato dunque trasformato in martire e sostituito con un cinquantenne in perfetta continuità ideologica, il regime si rafforza sul piano del consenso mentre la condizione dei dissidenti è peggiorata.
A proposito di orchi e bambine è bene non dimenticare una vicenda accaduta in Iran alcuni anni fa.A fine del 2022 e per buona parte del 2023 le scuole femminili iraniane vennero colpite da una serie di attacchi chimici sistematici, con migliaia di studentesse avvelenate da gas tossici. Gli attacchi erano partiti dalla città santa di Qom per poi diffondersi in tutto il paese.
Queste aggressioni sono avvenute nel contesto delle massicce proteste al grido di “Donna, Vita, Libertà” a seguito della morte di MahsaAmini, brutalmente uccisa il 16 settembre 2022 dalla Polizia Morale iraniana per non aver indossato correttamente l’hijab. Centinaia di manifestanti vennero uccisi delle forze di sicurezzasecondo i report di Iran Human Rights. In un clima di feroce repressione, le scuole femminili vennero attaccate con veleni tossici.
Gli attivisti ritenevano che gli avvelenamenti erano una forma di rappresaglia da parte del regime contro le giovani donne in prima linea nelle proteste. Inizialmente il regime minimizzava l’accaduto, definendo i casi come isteria collettiva o opera di “nemici”, successivamente ammise l’esistenza di attacchi, parlando di gruppi estremisti contrari all’istruzione femminile.Khamenei volle prendere le distanze da quei fatti che definì “imperdonabili” e promise che ci sarebbero state indagini.
Tuttavia i colpevoli non sono stati individuati in modo trasparente. Le denunce internazionali parlarono di “terrorismo di stato” o “avvelenamento deliberato” per intimidire le studentesse che in quel periodo si stavano mostrando troppo ribelli.
Avvelenare bambine e ragazze nelle scuole femminili è un tipo di “guerriglia” messa in atto in Afghanistanda gruppi fondamentalisti che si oppongono all’istruzione delle donne. Il caso più significativo e recente di avvelenamento di massa di studentesse in Afghanistan, ampiamente riportato dai media, si è verificato nel giugno 2023 nella provincia settentrionale di Sar-e-Pul.
La guerriglia ha dato i suoi frutti: le donne afghane sono state escluse dall’istruzione secondaria, superiore ed universitaria, compresa l’istruzione on line. Alcune settimane fa il Ministero dell’Istruzione del regime afghano ha confermato che le cittadine femmine non potranno andare né a scuola né all’università.
Grazie alla nuova guerra contro gli orchi della Repubblica Islamica, d’improvviso si stanno spegnendo i fari su un’altra faccenda di orchi e bambine: quella emersa dai filesEpstein, lo scandalo più orribile della storia occidentale e che investe i potenti del mondo, in cui le ragazzine vittime di abusi e violenze sarebbero ben 1200.
Di tutte queste vicende su cui pesano come macigni tanti interrogativi e dubbi, esiste un comun denominatore: il sistema di potere maschile – che sia quello integralista islamico o quello imperialista colonialista – definito sarcasticamente coalizione Epstein – non si fa alcuno scrupolo nell’usare a proprio piacimento e per i propri scopi i corpi delle donne. In particolare i corpi delle bambine.
di Miriam Alborghetti




































































