Gli insospettabili che impedirono a Falcone di portare a termine il suo lavoro

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Il giudice Giovanni Falcone

23.05.1992 – 19.07.1992 

«Oggi è l’anniversario della perdita di due grandi Magistrati, Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, uccisi vigliaccamente dalla mafia siciliana (Riina, Brusca, MMD) materialmente.
Oggi è però il giorno in cui anche un altro Magistrato inizia a morire, è Paolo Borsellino.
I mandanti, secondo studi e ricerche del Giudice Ferdinando Imposimato II e mie che lo aiutavo in ogni elaborazione dati da circa 20 anni sull’argomento, sono contenute nel libro mai edito dal titolo, GLI INSOSPETTABILI.
Chi erano tali persone? Ognuno di noi può avere la propria teoria, ma deve essere conforme agli atti giudiziari sinora emessi ed alla ricerca storica fedele, senza pregiudizi alcuni.
Quella fin qui studiata ed approfondita attraverso la lettura di migliaia di pagine di interrogatori è incompleta. Mancano le ultime due rogatorie internazionali richieste e ricevute da Giovanni Falcone.
Il Magistrato ha potuto leggerle solo pochi giorni prima della sua morte, ne parlò al telefono con Imposimato e Borsellino. Ad Imposimato disse che aveva rivelato i particolari a Borsellino in quanto vi erano coinvolti personaggi a lui ben noti.
Questa frase il Giudice Imposimato l’ha anche lasciata scritta di suo pugno.
I mandanti politici non sono quasi più perseguibili penalmente in quanto deceduti, ad eccezione di pochi. Ebbero una riunione? Probabilmente no. Fu un accordo palese, dava grandi preoccupazioni il dottor Falcone a uomini politici che grazie alla loro influenza apicale potevano influire sulle decisioni di assegnazione di grandi appalti. Parliamo di migliaia di miliardi complessivamente, mossi dal 1989 a tutto il 1996.
Abilissimo investigatore, il dottor Falcone, utilizzava un metodo di analisi particolare per ottenere risultati. Il cosiddetto Metodo Falcone, che oramai non conosce più nessuno, si basava su un campo di analisi economico-finanziaria, sociologica e culturale, infine logico-matematico. Il dottor Falcone ci lascia infatti intendere che le menti che lavoravano contro egli, ma contro tutto il restante sistema investigativo onesto, erano raffinatissime.
Per tale dichiarazione è ragionevole ritenere che la cerchia dei mandanti, non contenesse solo politici. Anche se il reato di stragi non è prescrivibile, non abbiamo prove concrete né documentali, né testimonianze, per formulare delle accuse che non sarebbero sostenibili in alcun giudizio.
Ma esistono, grazie all’immenso lavoro dell’avv. Trizzino che rappresenta i figli del Magistrato Paolo Borsellino, delle dichiarazioni della dott.ssa Fiammetta Borsellino, del gruppo fb Fraterno sostegno ad Agnese Borsellino che ha raccolto la documentazione processuale tutta e l’ha messa on line a disposizione, e di bravi “ricercatori” che senza saperlo in questi anni mi hanno fornito elementi importantissimi e che mi leggono e – si sentiranno riconosciuti in questo post e ringrazio – VERITA’ che sarà nostro preciso intendimento portare a divenire STORICHE, affinché le menzogne che sino ad oggi passano sui libri di scuola (cito un esempio: la figura di Giulio Andreotti come statista, deve essere rivista alla luce delle sentenze giudiziarie), siano sostituite da una verità non basata su indizi ma su ricostruzioni storiche certificate ed affidabili.
Le nuove generazioni dovrebbero avere la possibilità di recuperare facilmente il materiale sulla vera storia d’Italia che ha visto perire, per noi tutti, degli eroi.
Erano tutti eroi perché conoscevano i pericoli cui andavano incontro, e, li hanno accettati per l’alto senso del dovere verso lo Stato, siamo noi lo Stato».
sostegno donnaOggi ricordiamo con una preghiera e un grazie: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo (tristemente separati da Maria Falcone nella sepoltura – ve lo ricordo-), gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo.
La memoria non morirà mai!
Francesca Toto, assistente Giudice Ferdinando Imposimato