Gli amici degli Aristogatti rubrica a cura di Barbara e Cristina Civinini*

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Logo Istituto di Studi Politici Economici e Sociali – Fonte: EURISPES
Logo Istituto di Studi Politici Economici e Sociali – Fonte: EURISPES

FIGLI NON UMANI
Il 76,8% degli italiani considera i propri animali membri effettivi della famiglia. Sei su 10 li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo veri e propri figli (32,9%). Soltanto il 20,5% considera un impegno gravoso tenere in casa un animale. Dunque, la gran parte degli italiani considerano i propri pet “figli non umani”. Questa la fotografia che emerge dall’accurato Rapporto Italia presentato da EURISPES proprio in questi giorni a Roma. Negli ultimi anni è cresciuta anche la spesa per le cure degli animali domestici: in particolare raddoppiano, rispetto al 2017, coloro che investono tra i 51 e i 100 euro (33,2% a fronte del 31,4% del 2018 e del 15,4% del 2017).

La presentazione del 31° Rapporto Italia – Fonte: EURISPES
La presentazione del 31° Rapporto Italia – Fonte: EURISPES

Aumentano anche coloro che spendono tra i 101 e i 200 euro (14,5% rispetto all’8,1% del 2018, al 4,5% del 2017). I possessori di animali però possono incontrare problemi quando frequentano ristoranti, alberghi, negozi e spiagge: 4 su 10 ha avuto “abbastanza” e “molte” difficoltà quando si è dovuto interfacciare con queste strutture. Ma com’è risaputo l’amore, non conosce frontiere: un terzo del campione (33,7%) nei propri spostamenti sceglie solo alberghi e strutture che accettano animali, mentre un nutrito 37,1% li porta sempre con sé in vacanza; solo 3 su 10 (29,5%) lo lasciano in pensioni per animali. Purtroppo però le cure veterinarie e il loro cibo sono soggetti a un aliquota IVA del 22%, come i generi di lusso. Proprio per questo la Lega Antivivisezione un anno fa ha lanciato la petizione #IPIUTASSATI, per un fisco più equo verso chi si prende cura dei quattro zampe. Per firmare la petizione basta cliccare su questo link: https://www.lav.it/petizioni/ipiutassati.

Logo Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente – Fonte: fare ambiente
Logo Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente – Fonte: fare ambiente

L’OMBRA DEI SATANISTI SULLE COLONIE FELINE DI CERVETERI
Nella notte della presentazione di Gesù al tempio – celebrata dalla chiesa cattolica il 2 febbraio, benedicendo le candele, simbolo della luce di Cristo che illumina le genti – gli adoratori di Satana iniziano al rito i nuovi adepti sacrificando dei poveri felini che hanno l’unica colpa di essere associati al mondo del soprannaturale e dell’occulto.

Tournée du Chat Noir, 1896, litografia a colori – Fonte: Van Gogh Museum
Tournée du Chat Noir, 1896, litografia a colori – Fonte: Van Gogh Museum

 

Proprio per questo le numerose sparizioni segnalate dalle associazioni del territorio di Cerveteri sono state collegate dai volontari delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente alla recrudescenza di questi rituali satanici. I volontari sulla loro pagina Facebook hanno lanciato un accorato appello alla cittadinanza affinché vigili, denunciando alle autorità competenti gli atti rilevati nei pressi delle colonie feline o nei confronti dei gatti liberi.

 

La stella di Satana – Fonte: LN, Librinuovi.net
La stella di Satana – Fonte: LN, Librinuovi.net

 

“Per contrastare questa dissimulata pratica che porta al compimento di veri e propri delitti contro gli animali (Art. 544-bis CP) – sottolinea il comunicato – sono state poste sotto osservazione, anche con l’ausilio di fototrappole temporanee, le colonie feline presenti sul territorio e i principali luoghi adibiti a questi spregevoli culti “, con tanto di pattugliamento notturno. Il prossimo appuntamento con il calendario di Satana è il 21 marzo – data che segna l’equinozio di primavera – festeggiato con la seconda notte di Tregenda. La prima ricorre il 21 dicembre, una notte in cui i riti demoniaci si mescolano con quelli pagani precristiani.

 

Il museo del cane di New York in allestimento – Fonte: American Kennel Club
Il museo del cane di New York in allestimento – Fonte: American Kennel Club

A NY RIAPRE IL MUSEO DEL CANE
Dopo 30 anni ritorna nella grande mela, a Park Avenue, il Museo del cane. E’ la prima volta che l’AKC Museum of the Dog e la Collezione AKC sono esposti insieme. L’AKC è l’American Kennel Club, il registro dei cani con pedigree, che aprì il museo nel 1982 all’interno del New York Life Building di Madison Avenue, dove rimase fino al 1986. Poi si trasferì in Missouri nella contea di West St. Louis.

Alcuni pezzi in esposizione – Fonte: American Kennel Club
Alcuni pezzi in esposizione – Fonte: American Kennel Club

 

I battenti riapriranno ufficialmente l’8 febbraio. In mostra ci saranno più di 180 opere d’arte per cani, mentre sui tre piani del nuovo museo di New York si snoderà una mezza dozzina di mostre digitali interattive. I visitatori del museo per saperne di più sulle mostre potranno scaricare un’applicazione specifica. Per i bambini invece è stata creata “Arty”, un’app dedicata che li guiderà nel percorso con Pokémon go.

Il logo del museo– Fonte: American Kennel Club
Il logo del museo– Fonte: American Kennel Club

Oggi i cani sono sui social media e Alan Fausel, il direttore, spera che queste mostre digitali attraggano i giovani. Fra le varie attrattive c’è anche la possibilità di addestrare in tempo reale un avatar di Labrador Retriever attraverso segnali vocali e manuali. La mostra, dice Fausel, rimarrà in piedi per circa sei mesi. In seguito, prosegue, ne verrà allestita una nuova con tutti i pezzi in magazzino, otto volte superiori a quelli scelti per l’esposizione.

 

Susanna Tamaro con Pimpi – Fonte: Pagina Facebook della scrittrice
Susanna Tamaro con Pimpi – Fonte: Pagina Facebook della scrittrice

ADDIO PICCOLO RAGGIO DI LUCE
A 10 anni dalla scomparsa della sua confusionaria Trudy s’era decisa a prendere una nuova amica a quattro zampe e l’aveva trovata dietro le sbarre del canile di Orvieto. L’amicizia però è durata poco perché Susanna Tamaro ha perso la sua cagnetta Pimpi, 6 mesi dopo l’adozione, uccisa da un boccone avvelenato. “Avresti dovuto essere il cane della mia vecchiaia – scrive la scrittrice di Va’ dove di porta al cuore in un accorato post pubblicato su Facebook – piano piano, con gli anni, avremmo rallentato il passo insieme e poi, un giorno ci saremmo seduti sulla panca davanti casa e avremmo visto il sole tramontare, consapevoli che, oltre il tramonto del giorno, quello sarebbe stato anche il tramonto della nostra vita.

La copertina del romanzo “Va’ dove ti porta il cuore” – Fonte: IBS.it
La copertina del romanzo “Va’ dove ti porta il cuore” – Fonte: IBS.it

Nei lunghi anni di compagnia, con la tua gioiosa felicità saresti stata l’antidoto naturale all’inevitabile malinconia del passare degli anni. Ma purtroppo non è stato così”. E poi la saluta con tenero amore: “Addio, piccolo raggio di luce, meraviglioso arcobaleno che – conclude Tamaro – hai allietato un tempo purtroppo così breve”. La Lega Antivivisezione ha chiesto indagini approfondite per colpire i responsabili. Occorre una legge ad hoc – afferma senza mezze misure la LAV sul suo sito – per contrastare la piaga dei bocconi avvelenati: l’Ordinanza del Ministero della Salute non basta più a contrastare un fenomeno sempre più diffuso, Governo e Parlamento facciano in fretta! Alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, prosegue, sono attualmente depositate con la nuova Legislatura due proposte di legge, Frassinetti e altri (FdI) e Brambilla (FI), entrambe positive ma per le quali non è ancora iniziato l’esame. L’ufficio legale di ENPA è pronto a fornire a Susanna Tamaro l’assistenza e il supporto di cui potesse avere bisogno. Nel caso in cui si arrivasse a un giudizio contro l’uccisore di Pimpi, ENPA si costituirà parte civile.

* ENPA Santa Marinella

Colonia felina del castello di Santa Severa
https://gliaristogatti.wordpress.com/
FB Gli Aristogatti di Santa Severa
santamarinella@enpa.org