Gli amici degli Aristogatti a cura di Barbara e Cristina Civinini*

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Il Castello di Santa Severa ripreso con il drone – Fonte:RAI

GLI ARISTOGATTI SUL SET DE I MEDICI

Mentre arriva su RAI 1, in prime time, la seconda serie della fortunata fiction I Medici, prodotta con Big Light Productions e Wild Bunch, in collaborazione con la Lux Vide, fondata nel 1992 dall’ex direttore Bernabei, sono già iniziate le riprese delle nuove puntate.

Svitol si affaccia dalla carrozza  – Foto: Colonia Felina del Castello Santa Severa
Svitol si affaccia dalla carrozza  – Foto: Colonia Felina del Castello Santa Severa

Una delle prime tappe del kolossal in costume è stata proprio il Castello di Santa Severa, una location ideale per girare film, proprio per la sua naturale bellezza scenica, con tanto di rocca, torre saracena e borgo medievale. Già nell’episodio Peccato originale, della serie precedente, il Castello compariva in un’unica suggestiva scena esterna ripresa con il drone.

Pandina e Gigia fra le ceste del marcato – Foto: Colonia Felina del Castello Santa Severa
Pandina e Gigia fra le ceste del marcato – Foto: Colonia Felina del Castello Santa Severa

 

Questa volta le antiche quinte del maniero hanno ospitato delle scene di mercato, dove non potevano mancare i gatti della colonia felina che li ospita. Quando la troupe ha finito di lavorare loro si sono affacciati guardinghi e hanno fatto un bel giro panoramico.  Spillo si è accucciato sopra un sacco, Svitol invece si affacciato dalla finestra della carrozza d’epoca, mentre Pandina e Gigia hanno esplorato i banchi del mercato.

Spillo adagiato su un sacco del mercato – Foto: Colonia Felina del Castello Santa Severa
Spillo adagiato su un sacco del mercato – Foto: Colonia Felina del Castello Santa Severa

Però non possiamo anticiparvi nulla dei nuovi episodi, che sicuramente terranno i fan incollati al piccolo schermo tra torbidi intrighi e colpi di scena. Si tratta di un momento storico per l’Italia incredibile e poco raccontato, come dice la pagina ufficiale de I Medici. Se non sapessimo che si tratta di un evento storico, penseremmo all’operato di qualche bravissimo sceneggiatore.

 

 

BASTA SEVIZIE

Gli animalisti europei del PAE, movimento politico indipendente, fondato a Roma nel 2006, si sono dati appuntamenti a Roma, il prossimo 14 dicembre, davanti al Parlamento, per chiedere un immediato inasprimento delle pene per chi commette reati contro gli animali. Fino a quando non sarà modificata la legge attuale, armonizzandola con gli altri Stai dell’Unione, dove è prevista la reclusione, nessun Angelo – il cane randagio trucidato a Sangineto, in provincia di Cosenza, divenuto emblema di tutte le vittime dell’odio dell’uomo – avrà giustizia e altri Angelo continueranno a essere barbaramente trucidati per gioco o per noia.

Logo PAE – Fonte: Partito Animalista Europeo
Logo PAE – Fonte: Partito Animalista Europeo

In occasione della manifestazione verrà consegnata la proposta di legge d’iniziativa popolare che ha superato di molto il traguardo delle 150.000 firme. Le attuali normative vigenti contro l’uccisione e il maltrattamento degli animali (legge 189/2004), compiuti con crudeltà e senza necessità, prevedono pene inferiori ai quattro anni. La legge 103/2017, spiegano gli animalisti, fissa in quattro anni il limite di pena che impone la sospensione dell’ordine di esecuzione. Gli autori di questi reati, proseguono, non andranno mai in carcere, ma saranno affidati in prova ai servizi sociali (legge n.67/2014, articoli c.p. da 168-bis a 168-quater.) La disciplina di questo istituto dà luogo all’estinzione del reato in caso di esito positivo della prova. Proprio per questo, la pena scontata dai quattro assassini di Angelo si è consumata con pochi mesi di volontariato in un canile comunale. I problemi degli animali da affezione nel nostro Paese riguardano l’80% della popolazione e quindi gli animalisti chiedono che la loro proposta sia inserita nell’agenda di Governo.

Uniti in nome di Angelo – Fonte: FB-Partito Animalista Europeo
Uniti in nome di Angelo – Fonte: FB-Partito Animalista Europeo

L’uccisione e il maltrattamento di animali compiuti con coscienza e volontà dovranno essere equiparati almeno al reato di omicidio colposo aggravato dall’aver agito con colpa cosciente, afferma Stefano Fuccelli, presidente del Partito Animalista Europeo. Allo stato attuale, prosegue, la legge italiana punisce con la galera un borseggiatore e lascia libero chi uccide un cane. Di fatto il legislatore considera più importante una borsetta piuttosto che un animale. 

Puoi firmale la petizione cliccando su questo link: https://www.change.org/p/al-governo-ed-al-parlamento-italiano-carcere-per-chi-uccide-animali-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare

STOP ALLE GABBIE

I cittadini europei con l’iniziativa #endthecageage (Stop all’era delle gabbie) chiedono la fine dell’uso di ogni tipo di gabbia per allevare animali a scopo alimentare.

Stop alla gabbie – Fonte: LEIDAA
Stop alla gabbie – Fonte: LEIDAA

La proposta è sostenuta da una cordata di più di 100 associazioni in 24 paesi. In Italia hanno aderito 16 associazioni, dagli Amici della terra alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane. La coalizione, in un anno, dovrà raccogliere un milione di firme affinché la Commissione Europea si pronunci su quest’argomento, portando, come sperato, un grosso cambiamento nel sistema della produzione di cibo. Non si può restare indifferenti alla sofferenza degli animali negli allevamenti, ha dichiarato Simona Bazzoni, responsabile organizzativa della LEIDAA.  Si tratta di circa 300 milioni di animali in Europa, tra conigli, galline, scrofe, anatre e quaglie.

#endthecageage – Fonte: Lega del Cane
#endthecageage – Fonte: Lega del Cane

Gli animali sono esseri senzienti, in grado di provare dolore e gioia, dice ENPA. Quelli allevati in gabbia sono soggetti a enormi sofferenze perché gli vengono impediti quasi tutti i comportamenti naturali. Anche un bambino potrebbe accorgersene: tutto ciò è crudele. Le galline e i conigli devono vivere in uno spazio grande come un foglio A4, mentre alle quaglie è riservato un quadratino come uno smartphone, tanto per capire di cosa stiamo parlando. Nel nostro Paese, l’iniziativa è stata presentata lo scorso ottobre alla Camera dei Deputati.

Puoi firmale la petizione cliccando su questo link: https://lndc.endthecageage.eu/

* ENPA Santa Marinella

 Colonia felina del castello di Santa Severa

https://gliaristogatti.wordpress.com/

FB Gli Aristogatti di Santa Severa

santamarinella@enpa.org