Superato Damiano Gasparri. Tensioni nel centrodestra: scoppia pure una rissa.
Santa Marinella ha scelto: è Alessio Manuelli il nuovo sindaco. Vince il civico, vince il medico contro un altro medico, Damiano Gasparri, appoggiato anche da due partiti di centrodestra (Fratelli d’Italia e Lega). Strappando il 61,64%, il giovane 30enne ora si troverà a gestire una macchina amministrativa dopo mesi e mesi di commissariamento per la caduta di Tidei. Gasparri, 75enne, ha chiuso con il 38,36%, si aspettava di certo qualche cosa in più. Dietro il successo di Manuelli c’è una coalizione composta da ben quattro liste civiche (Noi con Manuelli, Uniti per Manuelli, Orizzonti Comuni e Onda nuova). Anime diverse, unite dal desiderio di scalzare i partiti tradizionali, concetto ribadito anche prima del ballottaggio finale. «Le parole non bastano per descrivere tutto questo affetto. Grazie, dal profondo del mio cuore, a tutti coloro che ci hanno sostenuto in questo viaggio straordinario», sono state le prime dichiarazioni social di Manuelli con la fascia tricolore, pronto ad avviare il lavoro all’interno del palazzo di via Cicerone. Tanti anche i messaggi di auguri del mondo politico, per la nuova avventura che aspetta uno dei sindaci più giovani d’Italia. Parola anche al medico in pensione Gasparri appoggiato da Fratelli d’Italia, Lega, Futura e Lista Civica Gasparri. «I cittadini hanno scelto, ma noi vigileremo in modo ossessivo su ogni singolo atto – sono le sue parole a caldo -. Questa città ha bisogno di competenza, non di slogan. Faremo un’opposizione durissima, e aspetteremo al varco questa nuova giunta alla prima difficoltà amministrativa».
È stata quasi subito festa a Santa Marinella, con esultanze all’interno del quartier generale di Manuelli. Ancora prima della fine dello spoglio già i fedelissimi avevano preso le bottiglie di spumante per aprirle e festeggiare, anche a suon di clacson delle auto in transito in un lunedì caldissimo. Momenti di tensione invece in piazza Civitavecchia, e non per l’afa questa volta, per una rissa scoppiata all’interno dell’area politica del centrodestra, uscita sconfitta dal ballottaggio. Alcune discussioni nate tra gruppi contrapposti sarebbero rapidamente degenerate fino a trasformarsi in un confronto fisico con alcuni esponenti finiti persino in ospedale per sottoporsi ad ulteriori accertamenti da parte dei sanitari anche se non ci sarebbero persone ferite gravemente. Un po’ come era avvenuto a Cerveteri nella scorsa tornata amministrativa quattro anni fa. Tutto però deve essere ricostruito accuratamente. Tornando alle urne, l’affluenza finale si è attestata al 51,48%, una percentuale che fotografa una partecipazione contratta anche se sufficiente a legittimare una svolta storica. Però chiaramente ha votato quasi un elettore su due, un numero che segna la disaffezione dei cittadini dalla politica in generale, discorso analogo praticamente ovunque.































































