MANDATI DI PERQUISIZIONE CONTRO LE REDAZIONI GIORNALISTICHE
Il governo tedesco sta progettando una nuova legge che consentirebbe perquisizioni presso aziende tecnologiche e studi giornalistici, nonché sequestri, in alcuni casi senza un ordine del tribunale. Il disegno di legge, approvato dal governo il 17 dicembre, è considerato dagli esperti una violazione incostituzionale dei diritti fondamentali e un attacco mirato alla libertà di espressione.
La questione riguarda la cosiddetta Legge sulla Trasparenza della Pubblicità Politica (PWTG), emanata dal Ministro per la Digitalizzazione KarstenWildberger. Con questa legge, il governo tedesco mira a recepire nel diritto nazionale un regolamento UE che disciplina le modalità di diffusione online della pubblicità politica. Se la legge venisse approvata dal governo tedesco, potrebbe avere ripercussioni dirette sulle sedi delle aziende tecnologiche statunitensi in Germania.
Queste ultime rischiano perquisizioni e sequestri di documenti se non trasmettono informazioni in modo rigorosamente conforme alle normative UE. La Germania sta quindi espandendo ulteriormente il suo sistema di censura, mentre gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, hanno appena imposto un divieto d’ingresso ai leader dell’organizzazione HateAid, prendendo di mira un attore chiave del sistema di censura tedesco. La nuova legge potrebbe quindi infiammare ulteriormente il conflitto transatlantico.
La legge federale consente la perquisizione dei locali dei fornitori di pubblicità politica, come le piattaforme online, ma anche delle aziende mediatiche: se queste entità non forniscono la documentazione richiesta, l’Agenzia federale per le reti può ordinare una perquisizione dei loro locali. In alcuni casi, ciò può essere fatto anche senza un ordine del tribunale: “In caso di pericolo imminente, le persone che effettuano la verifica su ordine dell’autorità di vigilanza competente possono effettuare le perquisizioni necessarie durante l’orario di lavoro senza un mandato giudiziario”. La legge federale afferma testualmente: “Il diritto fondamentale all’inviolabilità del domicilio (articolo 13, comma 1 della Legge fondamentale) è limitato in questa misura”.
PROSTATA, CANCRO DA CELLULARE IN TASCA?
Riporre il cellulare nella dei pantaloni è una abitudine molto diffusa che però comporta dei potenziali rischiper la salute. Secondo uno studio scientifico pubblicato a marzo 2025 sul Fortune Journal of Health Sciences a firma dell’oncologo svedese dott. Lennart Hardell sul cancro alla prostata e l’esposizione alle radiazioni a radiofrequenza emesse dai telefoni cellulari (spesso portati nella tasca dei pantaloni), esiste “un aumento del rischio di cancro alla prostata associato e aumenta con la latenza e l’uso cumulativo in ore”.La ricerca, coordinata da ricercatori svedesi, ha dunque evidenziato un aumento del rischio di cancro alla prostata associato all’uso di telefoni cellulari o cordless. Il rischio aumenta con la latenza e l’uso cumulativo in ore. Inoltre, il rischio è più elevato nei casi di cancro più aggressivo in base al punteggio di Gleason, al PSA e al profilo ad alto rischio, in particolare tra i soggetti con ereditarietà per il cancro alla prostata.
GLI SMARTPHONE IMPIANTATI ENTRO IL 2030 E TRUMP ACCELERA SUL 6G
Nel 2022 a Davos, il CEO di Nokia Pekka Lundmark, aveva affermato che entro il 2030 “gli smartphone verranno impiantati direttamente nei nostri corpi” sfruttando la tecnologia 6G, che diventerà pienamente operativa, per una fusione tra mondo fisico e digitale. Non a caso alcune settimane fa “Il presidente Donald J. Trump ha firmato un memorandum presidenziale per garantire la leadership dell’America nello sviluppo del 6G” come si legge nel comunicato stampa della Casa Bianca pubblicato il 19 dicembre 2025. L’obiettivo dichiarato è quello di operare tecnologie impiantabili: “Il presidente Trump sta adottando misure decisive per vincere la corsa mondiale al 6G. Le reti 6G forniranno le basi per l’implementazione delle tecnologie all’avanguardia del prossimo decennio, tra cui intelligenza artificiale, robotica, tecnologie impiantabili e molti altri progressi”. Ma non solo: Trump “ha firmato un ordine esecutivo per promuovere l’aviazione supersonica negli Stati Uniti, rimuovendo le barriere normative in modo che le aziende statunitensi possano nuovamente dominare il volo supersonico”.
Maurizio Martucci
































































