GAZA, CERVETERI: LO STRISCIONE AL MATTEI

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“Non è una guerra, c’è solo un esercito” è la scritta sullo striscione apparso stamattina sul cancello dell’Istituto Mattei di Cerveteri. Autori, alcuni dei ragazzi della casa famiglia che frequantano l’istituto con i loro compagni di casa più piccoli. E ancora “Definisci bambino”.

Non sono indifferenti al genocidio in corso a Gaza, alle continue notizie allarmanti diffuse sui media. Un escalation che tiene con il fiato sospeso, un fermento che chiede un azione. Restare passivi davanti allo schermo oppure partecipare al grido di STOP alla guerra che in queste ore si urla nelle strade di Roma, Napoli, Genova e nel resto del mondo. Loro vogliono contribuire e propongono una manifestazione pacifica ai coetani, compagni di banco e merende. Questa mattina la delusione cocente di trovarsi in cinque fuori dai cancelli, qualcuno è entrato a scuola, qualcun’altro ha scelto altre mete. Collettivamente non si prova indignazione…

Con loro è presente la responsabile di struttura, Antonella D’Amico, orgogliosa dei suoi ragazzi, indignata verso l’indifferenza generale che qualifica questo periodo storico.
“Manca il sostegno degli adulti, una guida fondamantale sempre più rara”.