UN ANTIREUMATICO CHE ABBASSA L’ACIDO URICO ED ELIMIMA I LIQUIDI, DIURETICO.
di Aldo Ercoli
Il Fraxinus excelsior (frassino) è un bell’albero slanciato alto fino a 30-35 metri, non particolarmente longevo (muore a solo 120-150 anni), con la corteccia liscia color cenere, foglie opposte, peduncolate verde scuro sopra è più pallido sotto. I rami solo apparentemente sono gracili perché il legno è resistente, assai flessibile, grazie anche alle robuste radici orizzontali il frassino non si abbatte <E’ a prova di tempesta> (F.Piterà Compendio di Gemmoterapia Clinica. De Ferrari 2004).
E’ chiamato “eccelsior” (eccelso) non per solitario la sua altezza ma perché eccelle quando, crescendo, allarga le sue radici in tutte le direzioni impedendo cosi la crescita di ogni altra vegetazione vicino a se. Resiste bene al freddo e al caldo. E’ forte e lo sa.
La materia prima utilizzata in fitoterapia è costituita dalle foglie e dalla corteccia dei giovani rami. I costituenti principali sono soprattutto acidi organici (malico, ossalico,citrico), acido ursolico e ascarbico; i flavonoidi (rutina), il mannitolo. Nella corteccia prevalgono le curamine (fraxoside ed esculaside), siringoside ed tannini.
Sin da tempi dell’antica Grecia sia Ippocrate che Teofrasto (filosofo – botanico – greco 371-288 circa a.C.) utilizzavano il frassino nelle patologie articolari e nella gotta. Fino all’utilizzo della China venne anche impiegato con profitto nel trattamento della febbre. Il fitoterapico presenta pertanto caratteristiche antireumatiche a cui si aggiungono altre due importanti attività: uricosuria (elimina l’eccesso di acido urico) e diuretica.
Questo superbo albero, nelle foglie e nella corteccia, non ha la potenza di un Fans ne tantomeno di un farmaco cortisonico come antidolorifico. Ha l’indubbio vantaggio di eliminare i liquidi e l’eccesso di acido urico ematico. Nessun medicinale di sintesi ha queste proprietà. Il fraxoside è urolitico, molto utile pertanto nel trattamento della calcolosi (urica) renale. Riguardo all’attività analgesica ed antiflogistica, il noto fitoterapeuta H. Leclerc. (Precis de phytothérapie Masson Paris 1976) aveva giustamente segnalato che nelle malattie reumatiche il Frassino potenziava i benefici se associato ai farmaci di sintesi antireumatica.
La corteccia da sempre in passato utilizzata come antifebbrile (era chiamato la “China d’Europa”)è anche, come del resto le foglie, diuretica, utile nella ritenzione idrica e, coadiuvante, nella cellulite. L’alta concentrazione in acido malico, sali di calcio e mannitolo, presente nelle foglie, provoca una lieve azione lassativa senza effetti collaterali quali dolori addominali. Ricapitoliamo la proprietà: diuretica, antinfiammatoria, uricosurica, antireumatica.
Impiego terapeutico: Artrosi e manifestazioni articolari dolorose. Iperuricemia e gotta, ritenzione idrica e cellulite.
Fraxinus excelsior T.M. (foglie) 50 gtt, 2 volte al giorno per almeno due mesi. Forme farmaceutiche posologia.
Polvere: 100-150 mg una cps/die (stesso periodo)
Infuso: un cucchiaino da dessert di foglie triturate in una tazza d’acqua bollente. Lasciare infondere per 15 minuti, poi filtrare e bere due – tre tazze al giorno.
Tossicologia. Alle dosi terapeutiche non sono stati segnalati effetti secondari Un ultima nota riguarda all’iperuricemia. Tutti siano a conoscenza sia dell’attacco gottoso acuto (una volta si chiamava “podogra”, e colpiva l’alluce) che delle deformazioni articolari della gotta cronica (artropatia gottosa con presenza di tofi articolari). Meno note sono le cause della gotta primitiva, detta idiopatica (98% dei casi), a mio avviso di origine genetica (poi l’eccessiva assunzione di purine scatena il quadro clinico). Le iperuricemie secondarie possono essere dovute ad eccessiva produzione di acido urico (es malattie mieloproliferative, e linfoproliferative), o ridotta escrezione renale di acido urico (es. farmaci, alcol, iperparatiroidismo). Molto più raramente ad entrambi i motivi.

































































