Dei massi si sono staccati dalla parete: sentieri a rischio. E le persone continuano a perdersi
Dei massi tufacei si sono staccati nel periodo di Natale sulla salita del Ceraso alle Cascatelle. Delle avvisaglie c’erano state anche la settimana prima. Si è trattato di una tragedia sfiorata nella periferia cerveterana in uno dei luoghi più suggestivi e richiamo di turisti specialmente nel week end. Per fortuna non si trovava nessuno nel momento in cui si è sbriciolata parte della parete che sovrasta uno dei sentieri naturalisti etruschi. I primi avventurieri impegnati in una giornata di trekking si sono trovati di fronte a quei pezzi di costone sul percorso del camminamento. E alcuni di loro hanno pubblicato sui social le immagini del dissesto dovuto con probabilità alle piogge che erano cadute nei giorni precedenti. «Difficile stabilirlo – racconta un escursionista – ma queste enormi pietre sono rotolate a valle in una stradina comunque trafficata da sportivi e amanti della natura. È un bel guaio se la parete rocciosa non dovesse essere più stabile. Poi vicino ci sono le condutture dell’acqua, nuove rovinose cadute di macigni potrebbero creare danni». Al momento la strada è ancora aperta e, in caso di maltempo, potrebbero verificarsi ulteriori smottamenti. Polizia locale e Protezione civile sono state già allertate a Cerveteri. Come confermato da Cinzia Luchetti, a capo della Municipale di via Friuli, sarà necessaria una verifica di stabilità dell’intera parete rocciosa. È un punto impervio e bisognerà capire anche come rimuovere tutti i detriti visto che mezzi pesanti non transitano da qui. Ma la cosa importante ovviamente è scongiurare altre frane. Gli escursionisti potrebbero avventurarsi ancora, ecco perché le Cascatelle mai come oggi sembrano così insicure e in molti da queste parti fanno il paragone con la frazione di Ceri. Il 3 ottobre 2024 si staccarono dei grandi massi dalla rupe tufacea franando su via di Ceri. Ad oggi non è stato effettuato alcun intervento per mettere in sicurezza la parete che si era sbriciolata sotto i colpi della pioggia. Nessun progetto all’orizzonte per far tornare la strada percorribile dagli automobilisti e l’impressione è che ci vogliano ancora parecchi anni.
Le disavventure. Tornando alle Cascatelle c’è da risolvere pure la questione delle continue ricerche a persone. Di due giovani si sono perse le tracce recentemente e il lieto fine è arrivato solo dopo quasi 5 ore. I salvataggi nel 2025 sono stati tantissimi come l’anno precedente in un luogo dove è facile perdere l’orientamento e restare intrappolati. Proprio come questi due 25enni che avevano deciso di avventurarsi nell’area boschiva nel pomeriggio non trovando però la via del ritorno. Avevano raggiunto via dei Vignali in auto e da lì l’ascesa nei sentieri naturalistici. Non ricevendo più notizie, e trovando i loro telefonini irraggiungibili, le rispettive famiglie hanno attivato il 112. Sul posto i carabinieri della stazione locale e i vigili del fuoco di Cerenova con i colleghi del soccorso Alpino. Soltanto alle 21 sono stati raggiunti i ragazzi e ricondotti alle loro macchine in ottime condizioni anche se infreddoliti per il clima rigido nella macchia.































































