FOCUS SULLA LARINGITE CRONICA

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La laringite cronica non è dovuta, come la laringite acuta, ad un’infiammazione della laringe inserita nel quadro di un’infezione virale o batterica, associata di consueto a tracheobronchite e/o rinosinusite. Vi è l’infiammazione cronica della mucosa della restante laringe. Nell’ambito della diagnostica del medico della medicina territoriale dobbiamo interrogare il paziente:
Qual è la sua professione?
Gli eccessi di tosse avvengono specialmente la mattina? Oppure di notte? (sospettare il reflusso gastroesofageo o l’assunzione di Ace-inibitori antipertensivi). La tosse è scatenata in determinati ambienti? Dopo l’assunzione di particolari alimenti? Il paziente è affetto da asma bronchiale con espirazione prolungata (EP, “weezing”)?

Quali sono le eziologie più frequenti? Soprattutto quelle inalatorie: fumo di sigaretta, eccessivo calore, polveri, sostanze chimiche nell’aria; persino l’aria condizionata (in alcuni soggetti). Come nella raucedine la tosse la riscontriamo nella disfonia ipercinetica, la malattia professionale principale dei professionisti della voce (cantanti, attori, insegnanti, tifosi sportivi, politici etc). In questo casi al mattino la voce è migliore rispetto alle ore serali.

<<Generalmente si associa ad una respirazione patologica alta, che si manifesta con l’innalzamento delle spalle. La voce di conversazione è roca, stridula, compressa, velata  e/o rauca>> (Otorinolaringoiatria. W. Arnold, O. Ganzer, S. Iurato 2008). La laringite cronica colpisce più frequentemente adulti di sesso maschile.

Qual è la sintomatologia?
Raucedine, senso di secchezza in gola, necessità di rischiarare la voce tossendo, tosse secca con produttiva diurna, notturna. Le complicanze possono essere di una certa gravità: evoluzione in precancerosi, carcinoma in sito, carcinoma microinvasivo (10-20%).

In ambito diagnostico, oltre alla già citata anamnesi mirata (professione, fumo, esposizione a sostanze nocive etc) è indispensabile un esame obiettivo completo. Lo specialista ORL si dovrà avvalere dell’endoscopio nasale (es. deviazioni del setto nasale); della laringoscopia con endoscopia: studio delle corde vocali se ispessite di forma-cilindrica, normomobili con superficie asciutta, irregolari, di colorito rosa pallido, presenza di mucosa eccessiva, esuberante. Per escludere una neoplasia, nei casi sospetti, si ricorre ad una biopsia multipla.

Nella diagnosi differenziale oltre alla displasia, carcinoma in situ, carcinoma microinvasivo non dobbiamo trascurare le forme micotiche (candidosi da abuso di antibiotici e/o cortisonici, più frequenti nei pazienti defedati) né le più rare amiloidosi e tubercolosi (per lo più  colpiscono un solo lato).

Quali consigli suggerire?
Qual è la terapia medica?

E’ necessario non fumare (e stare lontani da chi fuma), allontanarsi dalle noxae patogene accertate. Mettere a riposo la voce. Mucolitici, suffumigi, farmaci inalatori semplici con camomilla e bicarbonato. Molto utile un trattamento termale. Nelle forme più invalidanti, recidivanti, glucocorticoidi e mucolitici per via aereosolica, eventualmente associate ad antibiotici (cefalosporine). Nel reflusso gastroesofageo è utile dormire con la testa sollevata ed assumere bloccanti della pompa protonica. In caso di marcato rigonfiamento delle corde vocali è necessario ricorrere ai glucocorticoidi, facendo attenzioni alle controindicazioni (gastroduodeniti, ipertensione arteriosa, diabete mellito). Concedetemi un’ultima nota pertinente i “professionisti della voce”.

La Fitoterapia e ancor più l’Omeopatia, nelle forme funzionali non gravi, hanno una “marcia in più”. Sono più personalizzate. Pensate solo alla “voce in falsetto”, con toni alti alternati a quelli bassi. Ditemi voi quale farmaco di sintesi può superare il rimedio omeopatico Arum Tryfillum?

L’omeopatia, materia ben più difficile, in buone mani (sempre meno purtroppo!) è come una “sartoria dell’eccellenza”, artigianale, su misura, non commercializza abiti preconfezionati.

Aldo Ercoli