La Democrazia partecipativa nella concretezza.
La necessità di creare un ambiente collaborativo, garantisce il giusto rispetto dei ruoli. Ripristinare il rapporto di fiducia tra Ente pubblico e Cittadini è la premessa della garanzia dell’applicazione delle leggi e far funzionare bene la Democrazia. Le norme prevedono la partecipazione attiva alla vita pubblica del cittadino, ma negli ultimi anni le delusioni, la rassegnazione, hanno spinto molte persone ad allontanarsi sempre di più dalla politica e dei fatti amministrativi (basta vedere la percentuale dei votati alle varie elezioni) e questo disinteresse è stato dannoso per la tutela del bene comune!
Abbiamo pubblicato molti articoli sulla tutela dell’ambiente, del verde pubblico, del consumo di suolo, affrontando peraltro le tematiche anche spinose, rappresentative in ambito urbano, al fine di sensibilizzare gli Addetti ai Lavori/Istituzioni e, conseguentemente, porle nelle normali condizioni di valutazione dell’elaborato pubblicato, per poi procedere agevolmente ad effettuare i dovuti riscontri, proprio per garantire cosi ai cittadini la concreta tutela del bene comune.
A tal proposito, comunichiamo che in data 20.07.2026 con protocollo n. 0044309/2026 abbiamo chiesto informazioni proprio per la tutela degli spazi pubblici del Comune di Ladispoli. Di seguito la PEC:
“Egr. Sindaco
Dr. Alessandro Grando comunediladispoli@certificazioneposta.it
Egr. Segretario Generale
Dr.ssa Pamela Teresa Costantini
Egr. Dirigente Settore Urbanistica Area III- Assetto e Tutela del Territorio
Arch. Vanessa Signore
Oggetto: Richiesta di informazioni sulle aree acquisite al patrimonio comunale dal 6.5.1970 ad oggi.
Ill.mi Amministratori,
in riferimento alla dichiarazione fatta dal Sindaco durante il Consiglio Comunale di Ladispoli del 16.4.26 e facendo seguito alla ns precedente PEC con oggetto: “Valutazione per l’annullamento/revoca/sospensione delle D.C.C. dei Piani Integrati e relative concessione edilizie nella Città di Ladispoli” del 04.05.2026, che si legge in calce, i sottoscritti cittadini, in virtù del D.lgs 24/2023 e dell’art. 118, comma 4 della Costituzione Italiana,
chiedono
alle SS.VV. Ill.me di venire a conoscenza:
- Quali terreni sono stati ceduti per l’urbanizzazione primaria e secondaria da parte dei privati all’Ente locale, a far data dal 6.5.1970 ad oggi, e quali sono stati acquisiti al patrimonio comunale di Ladispoli.
- Quanti di questi terreni “non acquisiti al patrimonio comunale di Ladispoli” (vedi dichiarazioni del Sindaco del 16.4.26) sono stati rinegoziati per ottenere altre concessioni edilizie e/o Piani Integrati?
- Quali provvedimenti amministrativi sono stati intrapresi dopo la segnalazione del presunto danno erariale così come documentato nella ns precedente PEC?
- Quali e quante istanze sono state attivate/promosse in autotutela da parte della P.A. di Ladispoli in ordine ai punti sopra indicati?
A tal proposito rappresentiamo che tutti i Consiglieri Comunali di Ladispoli sono stati invitati a valutare e conseguentemente ad attivarsi, quali pubblici ufficiali (ex. Art. 357 C.P.) ed in virtù dell’art. 40 C.P., a promuovere l’eventuale annullamento delle Concessioni Edilizie “anomale”; inoltre, i medesimi, sono stati anche invitati a chiedere un parere legale vincolante alla Segretaria Generale e all’Ufficio Legale del Comune di Ladispoli, così da evitare eventuali situazioni perniciose.
La presente istanza fa riferimento alla L. 241/1990, al D.lgs n.33/2013 e D.lgs 97/2016 e succ. mod. ed integrazioni.
Desideriamo ricevere risposta per iscritto come previsto dalle leggi sulla trasparenza degli atti pubblici.
Con osservanza,
(f.to dr. Raffaele Cavaliere) (f.to Cav. Diego Corrao)”
Pertanto, non basta lamentarsi e criticare l’andamento delle varie situazioni che pregiudicano la serena convivenza o destano preoccupazioni perché le persone non si sentono più rappresentate, tutelate e difese di fronte agli eventi cagionati anche dalle scelte politiche spesse lontane dalle concrete esigenze della gente e per questo motivo invitiamo voi tutti a diventare cittadini attivi, così da superare anche il senso di impotenza e tornare a far valere lo Stato di Diritto.
I Tre Amici al Bar agiscono sempre nel rispetto della normativa vigente, in virtù del D.lgs 24/2023 e dell’art. 118, comma 4 della Costituzione Italiana.
Raffaele Cavaliere, Diego Corrao




































































