FERENTOTEATROFESTIVAL2024: la cultura con la “C” maiuscola

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Tutti gli spettacoli in cartellone

Con un variegato cartellone ricco di spettacoli e appuntamenti culturali, venerdì 12 luglio partirà FerentoTeatroFestival2024, appuntamento estivo organizzato da oltre vent’anni  nella splendida cornice del Teatro Romano e delle Antiche Terme dal Consorzio Teatro Tuscia grazie alla sapiente direzione artistica di Patrizia Natale, sostenuto dall’alto patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Viterbo, dalla Fondazione Carivit e da Ance nonché supportato dal contributo del Ministero della Cultura che dal 2022 lo ha  riconosciuto quale festival di valore nazionale.

“Portare il teatro nei luoghi dove già più di 2000 anni fa si praticava, è semplicemente meraviglioso!”  ha dichiarato Alfonso Antoniozzi, vice sindaco ed assessore alla Cultura del Comune di Viterbo il quale, nel complimentarsi con Chiara Frontini sindaco di Ferento per il programma, ha anche sottolineato come per lui sia  “un vero piacere presentare questa stagione teatrale perché son certo che il cartellone soddisferà i gusti di un vasto pubblico.”

Ed in effetti, chi più ne ha più ne metta: dai grandi classici  greci o latini come “L’Avaro”, “Amleto”, “Anfitrione” ed “Elena” che vedono impegnati registi d’elevata esperienza come Carlo Emilio Lerici, Davide Sacco, Emilio Solfrizzi, Nicasio Anzelmo nonché interpreti come Gigi Savoia, Francesco Montanari, Franco Branciaroli, Mariano Rigillo, Cicci Rossini, Silvia Siravo oltre che lo stesso Solfrizzi,  si passa a un più moderno “Sei personaggi in cerca d’autore” diretto da Claudio Boccaccini interpretato da Felice Della Corte o ai  contemporanei “Letto per due” diretto da Livio Galassi con Riccardo Polyzzi Carbonelli e Marina Lorenzi finanche al  “Non hanno un amico” firmato e diretto e interpretato da Luca Bizzarri e al molto atteso “Frà, San Francesco, la superstar del Medioevo” interpretato da Giovanni Scifoni per la regia di Francesco Ferdinando Brandi con musiche originali di Luciano Di Giandomenico tutte eseguite dal vivo con strumenti antichi; anche la musica e la danza rispettano il principio della varietà: “Il lago dei cigni” presentato da Almatanz si alterna a “La vedova allegra” messo in scena dalla Compagnia Italiana di Operette e allo splendido omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol “Canto libero”.

Anche la riflessione trova una sua collocazione con Paolo Crepet e Arianna Porcelli Saponov che propongono relativamente “Mordere il cielo” e “Fiabafobia” in un’esperienza diretta col pubblico. “Ferento rappresenta la cultura con la C maiuscola” ha tenuto ad aggiungere la prof.ssa Elisabetta De Minicis, in rappresentanza della Fondazione Carivit sottolineando come “da anni la Fondazione finanzia questo evento, perché non solo è da sempre un momento di grande spettacolo, ma è anche l’occasione per visitare un sito archeologico importante che l’impegno dell’Associazione Archeotuscia rende sempre più fruibile a tutti.

È proprio grazie ad Archeotuscia che all’interno di FerentoTeatroFestival2024, nell’area delle Terme Antiche  e rigorosamente preceduti alle 18,30 da una visita del sito archeologico, alle 19,30 trovano ospitalità “il sogno di Ipazia”, “A.D.E. Alcesti di Euripide”, “Primi passi sulla Luna”, “Cuoro inciampi per sentimenti altissimi”, “Don Felice Sciosciammocca creduto quaglione e n’anno” e “Dalla passione alla fede – l’amore nella divina commedia”, sei eventi fortemente legati al territorio ed all’intensa attività di valorizzazione delle realtà locali.

Per informazioni e biglietteria chiamare il numero unico del Consorzio Teatro Tuscia:  3287750233