EPISODI DI MALTRATTAMENTO SEGNALATI IN UN ASILO: SCATTANO DENUNCE E SOSPENSIONI

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GENITORI SUL PIEDE DI GUERRA, LA SCUOLA AGISCE SUBITO NEI CONFRONTI DI DUE INSEGNANTI

«I nostri figli maltrattati dalla maestra». Genitori sul piede di guerra si sono rifiutati di far entrare i bimbi in una scuola materna del territorio. Poi sono partite anche le denunce e arrivate due sospensioni «cautelative» da parte della dirigente. Tutto in pochi giorni dove una delle insegnanti avrebbe pure ammesso le proprie responsabilità. Spetterà ora ai carabinieri della stazione locale di via dei Narcisi, coordinati dalla compagnia di Civitavecchia, fare luce sulla vicenda. Quattro famiglie intanto si sono presentate in caserma per mettere nero su bianco quanto sarebbe avvenuto in una classe d’asilo.

Si parla quindi di bambini di 3 e 4 anni. «Richiami frequenti» ma anche «spintonate» fino a delle vere e proprie «tirate di capelli», è quanto raccontato dagli stessi genitori agli investigatori. Tutto sarebbe partito dalla segnalazione di uno dei piccoli tornato a casa particolarmente scosso. La madre le avrebbe chiesto il perché, e il figlio avrebbe detto che da tempo la propria maestra lo maltrattava, così come agli altri compagni della sezione. Il confronto è stato rapido con le altre mamme e papà.

Un tam tam telefonico che si è innescato trovando pure delle conferme nelle versioni di altri bambini, uno ad esempio avrebbe lamentato un forte dolore al polso. Le preoccupazioni inevitabili, lo sdegno, fino alla protesta di presentarsi nel plesso senza però far varcare il cancello dei rispettivi piccoli. A quel punto sarebbero stati chiesi internamente lumi alla maestra e alla collega che, è il sospetto delle stesse famiglie, pur a conoscenza di alcuni episodi censurabili, avrebbe taciuto. Ecco perché la dirigente non ha perso un solo secondo segnalando il fatto a chi di competenza nell’ufficio scolastico regionale.

Oltre alle decisioni amministrative, di pari passo scatteranno le attività investigative della Procura della Repubblica di Civitavecchia. Di sicuro saranno ascoltate le due maestre, sia quella che avrebbe mantenuto un certo comportamento nei confronti dei suoi alunni, sia l’insegnante che non avrebbe comunicato quella condotta particolarmente aggressiva. Con elevata probabilità anche le altre colleghe della scuola potrebbero essere convocate per dare la loro versione dei fatti.

Molto probabile pure che si attiveranno gli assistenti sociali nominati dal tribunale per ascoltare invece i bambini dell’infanzia e offrire testimonianze dirette su quanto vissuto in quella classe in un istituto comprensivo mai finito sotto i riflettori per una situazione simile. Difficile a questo punto che la magistratura possa muoversi sotto traccia piazzando magari delle telecamere nascoste. Il clamore suscitato, tra denunce e sfoghi plateali, non sembra andare in questa direzione.