EFFETTI PSICOLOGICI AVVERSI

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effetti avversi

Le abitudini sono fondamentali per la nostra vita, fin dalla nascita.

segreti
Dottoressa Anna Maria Rita Masin
Psicologa – Psicoterapeuta

Con questo articolo voglio evidenziare le conseguenze psicologiche che derivano dal prolungarsi dello stato che stiamo vivendo da più, ormai, di due anni. Tutti noi colleghi siamo molto allarmati e stiamo osservando un aumento esponenziale di grossi disagi psicologici e comportamentali sia individuali che famigliari e sia negli adulti sia nella fascia dell’età evolutiva, bambini ed adolescenti.
Con questo articolo voglio che si apra un varco sul fatto che tutti noi possiamo essere soggetti a questi disagi. Mi rivolgo ai genitori dei bambini sotto ai 10 anni, mi rivolgo ai genitori di adolescenti, mi rivolgo agli adulti e mi rivolgo ai figli degli anziani.

Con questo articolo voglio solo evidenziare che, al di là di qualsiasi scelta effettuata, il periodo che stiamo vivendo porta e porterà i suoi effetti anche a lungo termine. Intanto, lo stato di continua paura, di tensione e di incertezza ha portato a togliere piano piano (per, poi, reinserire) le abitudini. Le abitudini sono fondamentali per la nostra vita, fin dalla nascita. Le abitudini e le ritualità a volte sono noiosissime ma sono altrettanto rassicuranti per tutti. Iniziamo, adesso, ad osservare le fasce d’età. Bambini fino a 10 anni. In questo periodo, nascono e vivono in un mondo in cui gran parte delle persone hanno una parte del viso coperta; vedono solo gli occhi e per gran parte della giornata non vedono l’espressione della bocca e il viso completo. Il linguaggio verbale è nascosto e, alle volte, poco comprensibile. Il bambino imparerà a riconoscere tutte le sfumature del non verbale? Lo sapremo nel futuro prossimo.
Adolescenti: la fase della prima uscita dalla famiglia e dei primi amori. È lì che i nostri adolescenti e preadolescenti sono stati e sono ancora bloccati. Non potevano più uscire, hanno dovuto sostituire i veri contatti sociali con quelli virtuali. Lo straordinario è diventato ordinario: l’uso dei pc per la scuola e il rimanere in casa li ha maggiormente legati al piccolo schermo del cellulare per comunicare con i loro coetanei. Perché di questo hanno bisogno, comunicare con i loro coetanei. Lungi da me dall’essere catastrofista, ma sta crescendo una generazione che ha poca dimestichezza con la vera socialità. E da lì, oltre ai problemi relazionali e di rendimento scolastico, escono disturbi alimentari, l’autolesionismo (tagli), disturbi d’ansia e del tono dell’umore. Molti sono, poi, i giovani sopra i 20 anni che soffrono di gravi disturbi d’ansia.
Adulti: si aggravano disturbi già presenti, che “prima venivano tenuti sotto controllo” (cit.). Qui si parla della sfera dei disturbi d’ansia, dell’umore, disturbi del ritmo sonno-veglia; emerge anche una grave forma di sospettosità verso l’altro e di forte pre-giudizio. Nella coppia, diventano evidenti problematiche prima latenti. L’isolamento ha effetti anche negli anziani: nel primo lockdown dovevano essere protetti, certo! Ma per gli anziani, le abitudini e le ritualità sono fondamentali com’è fondamentale la vicinanza dei loro famigliari. L’isolamento può aver portato a disturbi dell’umore o, in alcuni casi, ad accelerare i segni di un decadimento cognitivo.

Con questo articolo, vorrei che tutti noi osservassimo noi stessi e i nostri famigliari con occhi diversi ed attenti perché, purtroppo, si stanno evidenziando gravissimi disagi psicologici e comportamentali, soprattutto in chi già aveva e portava delle fragilità.

Dottoressa Anna Maria Rita Masin Psicologa – Psicoterapeuta Psicologa Giuridico-Forense  Cell. 338/3440405

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