NÉ QUELLO VERO, NÉ QUELLO FINTO. IL SINDACO GRANDO: «DENUNCEREMO PER PROCURATO ALLARME» E DOPO LA FUGA DI KIMBA IL LEONE LA CITTÀ FINISCE DI NUOVO SU TUTTI I MEDIA NAZIONALI.
Il caso è chiuso. Niente caimano vero, «solo un giocattolo» gettato, o forse meglio dire posizionato accuratamente sugli argini del fosso Sanguinara di Ladispoli.
Tanto è bastato però nel bel mezzo di una domenica di luglio, mentre il sole splendeva e in molti erano già in spiaggia ad assaporare il meritato relax, a far scattare l’allerta. Quello lanciato dal sindaco, Alessandro Grando: «Sono giunte segnalazioni riguardanti la possibile presenza di un rettile di modeste dimensioni. In base alle fotografie e alle testimonianze raccolte potrebbe trattarsi di un piccolo esemplare di caimano, tra i 50 e 70 centimetri».
E subito sono venute in mente quelle scene dell’11 novembre del 2023 quando Kimba, il leone più famoso del mondo, fuggì dal circo di viale Mediterraneo prima di essere catturato dopo 7 interminabili ore. Insomma, un altro ospite esotico qui in città, dopo tartarughe marine, squali e chi più ne ha, più ne metta. Senza dimenticare che nel 2018 un alligatore venne avvisato nel fiume di Maccarese.
Tornando al “cucciolo” di alligatore ladispolano, giorni di ricerche delle forze dell’ordine, anche con l’ausilio di un drone, la psicosi generale. Tutto è partito sabato sera. Un uomo si è avvicinato in piazza Rossellini e ai volontari della protezione civile Avalon, quando il concerto del rapper Fred De Palma era ormai agli sgoccioli, ha detto che nel fiume c’era un coccodrillo. Polizia locale, Carabinieri e Polizia di Stato si sono precipitati al Sanguinara senza trovare nulla. La domenica, come detto, l’allarme del sindaco.
Il lunedì mattina le ricerche “ufficiali”. Alle 10.30 in punto di nuovo Polizia di Stato, Carabinieri della Forestale, Polizia Locale, Capitaneria di Porto e Comune si sono dati appuntamento sul ponte Navarra per nuove perlustrazioni, più accurate rispetto a sabato notte, con in ausilio pure le guardie ecozoofile di Fareambiente. Tanti bambini eccitati per il possibile contatto ravvicinato con un coccodrillo. Centinaia e centinaia di automobilisti incolonnati nel traffico.
«Ma poi questo caimano ci sta nel fiume?». E subito è venuto in mente quel passaggio di Carlo Verdone in “Troppo forte” quando racconta della Palude del caimano in Rhodesia. E mentre le ricerche proseguivano, ecco spuntare dal nulla una signora che vive nel palazzo, che nemmeno sapeva di poter diventare la testimone chiave della saga estiva sul rettile ladispolano: «Quel coccodrillo è finto, appartiene dei nostri bambini – è il racconto di Elena – Noi abitiamo qua sopra e con le altre mamme lasciamo i nostri giochi perché c’è un ampio giardino. C’era anche questo giocattolo di gomma, abbastanza grande e credo che qualcuno magari lo abbia lanciato giù nel fiume creando tutto questo casino. Il coccodrillo di gomma aveva la bocca aperta, proprio come quello delle foto che stanno girando un po’ ovunque».
Ed ecco la nuova puntata del sindaco. «Dopo le doverose verifiche che sono state effettuate – ha riscritto Grando – possiamo finalmente confermare che non c’è alcun rettile pericoloso nel fiume Sanguinara. Nonostante fosse una circostanza improbabile, le autorità competenti hanno svolto tutti gli accertamenti necessari per escludere qualsiasi rischio potenziale per la cittadinanza».
Insomma, uno scherzo che però rischia di avere conseguenze penali. «Qualcuno – ha poi aggiunto – lo ha deliberatamente messo nel fiume generando il caos che ne è scaturito. Un comportamento sconsiderato che perseguiremo con una denuncia contro ignoti per procurato allarme. Si è trattato di uno scherzo di pessimo gusto. Ringraziamo le forze dell’ordine, i volontari e tutti i cittadini per la collaborazione e la pazienza».
Se da un lato le parole del primo cittadino fanno calare il sipario sulla suggestione collettiva, dall’altra alimentano gli interrogativi su chi possa aver architettato questa burla piazzando quel rettile in modo tale da attirare le attenzioni dei passanti. La Polizia locale per ora non crede al caimano in gomma spinto dal muro dai bambini. E poi il caimano di gomma non c’è e il Comune, anche per questo ha chiamato il Consorzio di Bonifica per la pulizia della vegetazione del Sanguinara. Municipale che ora andrà a ritroso anche sulle persone che hanno segnalato la presenza dell’alligatore. Per ora restano i tanti meme che hanno infiammato i social: I coccodrilli e i carciofi, prodotto simbolo di Ladispoli.
Il coccodrillo assieme al leone Kimba. Una cartolina con l’alligatore e “Saluti da Ladispoli” o il più celebre “Il coccodrillo come fa?”, rievocando la canzone.




































































