Drone su Palo, pilota denunciato dalla principessa Odescalchi

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una visuale dall'alto di Ladispoli

Velivoli sui siti di pregio di Ladispoli, dopo l’ordinanza arrivano anche gli esposti. 

Droni invasivi. Un fenomeno sempre più frequente. Uno sport del momento. Accendere un drone, farlo decollare e atterrare nei luoghi più suggestivi. Oppure dall’alto girare foto e video da immettere rapidamente su Facebook. Occhio però. Chi lo fa senza rispettare le regole, potrebbe essere chiamato a rendere conto. Così a Ladispoli un drone ha sorvolato tempo fa sulla proprietà degli Odescalchi e il titolare del modellino si è beccato una denuncia dalla principessa. La notizia è trapelata solo in queste ore. Da tempo era stato segnalato un viavai sulla tenuta di Palo e la donna si è rivolta alle forze dell’ordine di Ladispoli che hanno avviato subito un’indagine per risalire al pilota.

Tra l’altro la normativa Enac prevede che un pilota di droni debba essere in possesso di un brevetto rilasciato da una scuola di volo autorizzata dall’ente nazionale per l’aviazione civile, il velivolo regolarmente registrato, avere la “targa” ben in vista, rispettare alla lettera le rigorosissime normative, essere obbligatoriamente assicurato. A Ladispoli un’ordinanza comunale vieta il sorvolo nell’area protetta di Torre Flavia, come confermato dalla Polizia locale. Durante la campagna elettorale del 2017 un drone sorvolò l’abitazione del candidato sindaco e attuale consigliere comunale del 5Stelle, Antonio Pizzuti Piccoli. Non è da escludere si prendano altri provvedimenti in città per tutelare la privacy delle persone.