“DONNE E BAMBINI DECEDUTI A CAUSA DELLE RESTRIZIONI SANITARIE”

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UN MILIONE DI BAMBINI DECEDUTI IN PIÙ E 56700 MADRI DECEDUTE NEI 118 PAESI PIÙ POVERI DEL MONDO.

“La salute personale e la salute di un paese sono concetti ben più ampi del rischio di contagio e ora la politica del rischio zero sta mostrando i suoi effetti nel mondo” afferma l’illustre epidemiologa Sara Gandini, docente dell’European School of Molecular Medicine di Milano, autrice di più di 230 articoli su riviste nazionali ed internazionali ad alto impatto, è una dei Top Italian Scientist, gli scienziati italiani ad alto H-index e produzione scientifica.

“Su The Lancet è uscito un interessante studio che mostra che a causa delle interruzioni di alcuni servizi del servizio sanitario durante la pandemia nei paesi meno sviluppati si vedrà un aumento sostanziale delle morti materne e infantili” ha spiegato Gandini. Ed ha aggiunto: “In discussione gli autori commentano che, a proposito del dibattito sull’efficacia delle restrizioni, i loro risultati mostrano che gli effetti indiretti della pandemia non sono solo economici. Data l’interruzione della fornitura di assistenza sanitaria, molte donne e bambini muoiono come conseguenza proprio delle restrizioni. Le previsioni vanno da 253500 ulteriori morti di bambini e 12200 madri decedute in più in 6 mesi e oltre un milione di bambini deceduti in più e 56700 madri decedute nei 118 paesi più poveri del mondo. Le restrizioni hanno quindi un impatto decisamente differente nei paesi ricchi e nei paesi meno sviluppati. Per i ricchi del mondo e per chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Questi ultimi aumentano di giorno in giorno”.

Ed infine ha concluso: “Ricordiamo che se da una parte i 10 uomini più ricchi del mondo hanno visto raddoppiare i loro profitti, dall’altra nel mondo 163 milioni di persone in più sono cadute in povertà. Anche nel nostro Paese il Covid ha accelerato il fenomeno: nel solo 2020 si conta 1 milione di poveri in più. A subire maggiormente gli impatti economici della pandemia sono le donne che hanno perso complessivamente 800 miliardi di dollari di redditi nel 2020, un ammontare superiore al Pil combinato di 98 Paesi, e stanno affrontando un aumento significativo del lavoro di cura non retribuito, che ancora oggi ricade prevalentemente su di loro”.