E nei siti archeologici di Roma Capitale
Tornano anche nel 2026 le visite guidate gratuite a Palazzo Senatorio
Domenica 4 gennaio, prima domenica del mese, si rinnova la possibilità di visitare gratuitamente gli spazi dei musei civici di Roma Capitale e alcune aree archeologiche della città.
L’iniziativa, promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, offre l’opportunità di scoprire collezioni permanenti, mostre temporanee e luoghi simbolo della Capitale.
Confermate anche nel nuovo anno le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio, sede del Comune di Roma sin dal 1143, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. L’Itinerario, promosso da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, si snoderà lungo un percorso che partirà dall’ingresso di Sisto IV, in prossimità della colonna con la scultura della Lupa (via di S. Pietro in Carcere), storico ingresso di rappresentanza, per proseguire con la visione dei resti archeologici del Tempio di Veiove e, attraversando alcuni degli ambienti più rappresentativi dell’amministrazione Capitolina, terminerà con l’uscita verso le scale del Vignola. Le visite, gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608, si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno, con partenze alle ore 10.00, 11.30, 15.00 e 16.30, per una durata di circa 75 minuti.
Saranno straordinariamente aperti a ingresso libero il Museo della Forma Urbis nel Parco Archeologico del Celio; (10:00 – 16:00 con ultimo ingresso alle ore 15:00 – ingressi Viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-16; via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10), l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-16) e i Fori Imperiali (ore 09.00 – 16.30; ingresso dalla Colonna Traiana).
Si potranno inoltre visitare i Musei Capitolini; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; il Museo dell’Ara Pacis; la Centrale Montemartini; il Museo di Roma a Palazzo Braschi; il Museo di Roma in Trastevere; la Galleria d’Arte Moderna; i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca e Casino dei Principi); il Museo Civico di Zoologia.
A ingresso gratuito anche le esposizioni temporanee nelle sedi del Sistema Musei di Roma Capitale, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1), con la mostra Antiche civiltà del Turkmenistan, nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori che espone una ricca collezione di opere, alcune delle quali mai uscite dal Turkmenistan. Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà invece visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati, dalle origini fino al XX secolo, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org).
Ai Musei Capitolini, Centrale Montemartini (via Ostiense 106) la mostra monografica Maria Barosso, artista e archeologa nella Roma in trasformazione, dedicata alla studiosa che ebbe un ruolo fondamentale nella documentazione delle trasformazioni urbane e degli scavi archeologici della città, grazie a riproduzioni a colori particolarmente accurate e dettagliate. (www.centralemontemartini.org).
Evento speciale alla Galleria d’Arte Moderna (Via Francesco Crispi 24), che celebra il centenario della sua fondazione con la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria: dalle diverse acquisizioni ai contesti che le hanno ispirate, dai movimenti artistici alle grandi personalità che l’hanno resa unica. (www.galleriaartemodernaroma.it )
Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (Via IV Novembre 94) sarà possibile visitare 1350. Il Giubileo senza papa, esposizione che celebra il Giubileo del 2025 intrecciando fede, storia e cultura in un unico racconto. In esposizione circa sessanta opere, tra statue, dipinti, epigrafi, monete, sigilli, manoscritti, bassorilievi, oggetti devozionali e rare testimonianze di valore storico e documentario.
La prima domenica di gennaio sarà anche l’occasione per visitare le diverse esposizioni di grande interesse artistico presenti presso i Musei di Villa Torlonia (www.museivillatorlonia.it): al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Antonio Scordia. La realtà che diventa visione, una antologica con circa 80 opere che ripercorrel’intera vicenda artistica del pittore, dagli esordi negli anni Quaranta con la vicinanza alla Scuola Romana fino all’espressionismo astratto degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Nelle sale della Dipendenza della Casina delle Civette sarà possibile visitare PYSANKA. La bellezza fragile dell’Arte Ucraina, che illustra la tradizione ucraina dell’uovo decorato, simbolo di rinascita e fertilità. Sempre alla Casina delle Civette prosegue Niki Berlinguer. La signora degli arazzi, una piccola e pregevole selezione di arazzi realizzati dalla celebre tessitrice e artista italiana.
Sarà visitabile anche il Museo della Scuola Romana, recentemente riallestito al secondo piano del Casino Nobile, che espone oltre 150 opere tra dipinti, sculture, disegni e incisioni, che racconteranno la vita artistica romana nel periodo interbellico.
Al Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio 1/b) si potranno visitare le tre esposizioni: Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi in mostra con i reportage realizzati sull’intero territorio nazionale da fotografe e fotografi che sperimentano nuovi linguaggi attraverso il viaggio esplorando i paesaggi e incontrano luoghi e comunità nei giorni di festa. Nelle sale al primo piano Cine de Papel. Poster cubani di cinema italiano dalla collezione Bardellotto, 140 opere tra cui poster, bozzetti e locandine, attraverso i quali i creativi dell’Istituto Cubano dell’Arte e dell’Industria Cinematografica hanno reinterpretato con originalità e ingegno i film in programmazione nei cinema cubani. Infine, nelle Sale del Pianoforte, Piero Angelo Orecchioni. Con gli occhi e con le orecchie, un’ampia selezione di lavori tra disegni, dipinti, installazioni, fotografie, oggetti, ricami e documenti personali, in un viaggio poetico nella dimensione più fragile ed essenziale dell’esistenza e una riflessione sull’identità e sul legame indissolubile tra memoria e tempo presente. (www.museodiromaintrastevere.it).
Infine, al Museo Civico di Zoologia (Via Ulisse Aldrovandi, 18) Still Life, una mostra collettiva di arte contemporanea che propone una riflessione critica sulle modalità di rappresentazione e sulla fragilità dell’esistente. Le opere affrontano temi urgenti quali ecologia, identità culturale ed etica della cura, configurandosi come un racconto collettivo capace di attraversare discipline, sensibilità e linguaggi diversi. (www.museocivicodizoologia.it )
Domenica 4 gennaio saranno aperti regolarmente al pubblico anche i musei e siti abitualmente ad ingresso libero, ovvero: Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo Napoleonico, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura, Villa di Massenzio.
Al Museo Carlo Bilotti Aranciera (via Fiorello La Guardia, 6 e Viale dell’Aranciera, 4) saranno visitabili Silvia Scaringella. Deus sive natura, che esplora le relazioni tra comportamenti umani e natura, il rapporto casa-albero, la morfologia dei fiori e lo scheletro umano, e Piero Mascetti. Echi barocchi e visioni urbane, un percorso tra olio, colore e materia cheripercorrerà la produzione dell’artista dagli esordi a oggi. (www.museocarlobilotti.it )
Mentre, al Museo Pietro Canonica (viale Pietro Canonica) sarà possibile accedere a I Giganti gentili – Architettura e antropologia delle torri colombaie della provincia di Esfahan, un itinerario tra immagini e racconti che illustrerà l’architettura e il significato storico delle torri colombaie iraniane, un aspetto poco noto ma affascinante della cultura locale. (www.museocanonica.it).

































































