Dmo Lazio, l’analisi dei risultati

0
303
laziocrea
Fonte: Regione Lazio

«Alcune tra le Dmo che si sono costituite hanno fatto gran poco». 

Destination Management Organization (DMO). Nel Lazio sono spuntate come funghi con l’obiettivo di promuovere la Regione Lazio come destinazione turistica. Progetti messi su carta hanno dato vita alla scalata al finanziamento. Da un’indagine recente a cura di Roma Today, sono emersi dubbi riguardanti la gestione dei punteggi e la graduatoria del bando della Regione Lazio.

A puntare l’attenzione sul bando del turismo è Roma Today con un articolo firmato da Poltronieri da cui emergono criticità nella graduatoria.
Anomalie nel processo che ha portato alla definizione della graduatoria per i progetti di promozione turistica. In particolare, si contesta la scarsa trasparenza in alcuni passaggi dell’assegnazione dei punteggi.”[…]La Commissione di valutazione di LazioCrea potrebbe aver attribuito punteggi più alti di quelli previsti dai regolamenti di gara”.  
Una delle critiche sollevate dall’opposizione in Consiglio Regionale riguarda l’intero impianto della Determinazione n. G14363 del 31/10/2025. Il dubbio sollevato è se i criteri soggettivi applicati dalla commissione abbiano penalizzato o favorito alcune realtà rispetto ad altre basandosi su parametri poco chiari.
Secondo l’ultimo Avviso Pubblico per le DMO, la commissione assegna un massimo di 100 punti basati su:
  • Qualità del progetto (fino a 40 punti): coerenza con i cluster regionali, innovatività delle azioni e misurabilità dei risultati.
  • Capacità aggregativa (fino a 20 punti): numero di partner pubblici e privati coinvolti
  • Sostenibilità economica (fino a 20 punti): coerenza del piano finanziario rispetto agli obiettivi.
  • Governance (fino a 20 punti): struttura organizzativa e “gestione associata di scopo” (con un peso specifico di massimo 10 punti in alcune sottocategorie).

L’attività delle DMO sembrerebbe essersi limitata, nella gran parte dei casi, “nella messa online di un sito internet che banalmente riporta eventi e possibili itinerari turistici sul territorio – come si legge su Roma Today.
Tutto quello che non torna nel bando sul turismo che ha istituito le Dmo in regione. 

Dal sito Regione Lazio

La Direzione del Turismo del Lazio ha individuato nel Piano Turistico Triennale 2020- 2022 le strategie necessarie per cogliere le opportunità di sviluppo del settore turistico.
A tal fine ha individuato 9 ambiti territoriali caratterizzati ognuno da peculiarità e fattori di attrazione:

  • Tuscia e Maremma Laziale
  • Litorale del Lazio
  • Valle del Tevere
  • Valle dell’Aniene e Monti Simbruini
  • Sabina e Monti Reatini
  • Castelli Romani
  • Monti Lepini e Piana pontina
  • Ciociaria
  • Roma città Metropolitana

Con l’approvazione nel 2020 del Programma regionale straordinario per il rilancio e la promozione delle destinazioni turistiche, la Regione Lazio ha previsto la concessione di contributi a favore di associazioni o fondazioni che si occupano di promozione territoriale tenendo conto degli ambiti territoriali e dei cluster prioritari individuati nel Piano Triennale.

Le DMO

DMO Francigena SUD nel Lazio

DMO Ciociaria Valle di Comino

DMO Terre di Otium

DMO Lazio Golf District

DMO Alta Ciociaria

DMO Tuscia in Fiore

DMO Tiberland

DMO la Francigena e le Vie del Gusto in Tuscia

DMO Esquilino Comunità

DMO Arte da Bere

DMO Vamos Turismo

DMO Etruskey

DMO Biodistretto Amerina

DMO Stay Ciociaria

DMO Discover Tuscia

DMO Latium Experience

DMO H2O Tevere Mare

DMO Green Weekend

DMO Beltur

DMO Castelli Romani

DMO Borghi Etruschi

DMO dai Monti Lepini al mare

Alcune Dmo avrebbero ricevuto punti in più (anche fuori regolamento) determinanti per accedere al fondo regionale.  (Parliamo di 250mila euro) Il dossier pubblicato evidenzia il progetto del Comune di Latina, Dmo Alta Ciociaria, Dmo Etruskey con 85 punti.
L’elenco completo nell’articolo, Tutto quello che non torna nel bando sul turismo che ha istituito le Dmo in regione.