«Alcune tra le Dmo che si sono costituite hanno fatto gran poco».
Destination Management Organization (DMO). Nel Lazio sono spuntate come funghi con l’obiettivo di promuovere la Regione Lazio come destinazione turistica. Progetti messi su carta hanno dato vita alla scalata al finanziamento. Da un’indagine recente a cura di Roma Today, sono emersi dubbi riguardanti la gestione dei punteggi e la graduatoria del bando della Regione Lazio.
Anomalie nel processo che ha portato alla definizione della graduatoria per i progetti di promozione turistica. In particolare, si contesta la scarsa trasparenza in alcuni passaggi dell’assegnazione dei punteggi.”[…]La Commissione di valutazione di LazioCrea potrebbe aver attribuito punteggi più alti di quelli previsti dai regolamenti di gara”.
- Qualità del progetto (fino a 40 punti): coerenza con i cluster regionali, innovatività delle azioni e misurabilità dei risultati.
- Capacità aggregativa (fino a 20 punti): numero di partner pubblici e privati coinvolti
- Sostenibilità economica (fino a 20 punti): coerenza del piano finanziario rispetto agli obiettivi.
- Governance (fino a 20 punti): struttura organizzativa e “gestione associata di scopo” (con un peso specifico di massimo 10 punti in alcune sottocategorie).
L’attività delle DMO sembrerebbe essersi limitata, nella gran parte dei casi, “nella messa online di un sito internet che banalmente riporta eventi e possibili itinerari turistici sul territorio – come si legge su Roma Today.
Tutto quello che non torna nel bando sul turismo che ha istituito le Dmo in regione.
Dal sito Regione Lazio
La Direzione del Turismo del Lazio ha individuato nel Piano Turistico Triennale 2020- 2022 le strategie necessarie per cogliere le opportunità di sviluppo del settore turistico.
A tal fine ha individuato 9 ambiti territoriali caratterizzati ognuno da peculiarità e fattori di attrazione:
- Tuscia e Maremma Laziale
- Litorale del Lazio
- Valle del Tevere
- Valle dell’Aniene e Monti Simbruini
- Sabina e Monti Reatini
- Castelli Romani
- Monti Lepini e Piana pontina
- Ciociaria
- Roma città Metropolitana
Con l’approvazione nel 2020 del Programma regionale straordinario per il rilancio e la promozione delle destinazioni turistiche, la Regione Lazio ha previsto la concessione di contributi a favore di associazioni o fondazioni che si occupano di promozione territoriale tenendo conto degli ambiti territoriali e dei cluster prioritari individuati nel Piano Triennale.
Le DMO
DMO la Francigena e le Vie del Gusto in Tuscia
Alcune Dmo avrebbero ricevuto punti in più (anche fuori regolamento) determinanti per accedere al fondo regionale. (Parliamo di 250mila euro) Il dossier pubblicato evidenzia il progetto del Comune di Latina, Dmo Alta Ciociaria, Dmo Etruskey con 85 punti.
L’elenco completo nell’articolo, Tutto quello che non torna nel bando sul turismo che ha istituito le Dmo in regione.
































































