Disco verde del Senato al Decreto sicurezza. Esulta il ministro Salvini

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Matteo Salvini, vice premier e ministro dell'Interno, durante il voto di fiducia al Senato sul decreto sicurezza, Roma, 7 novembre 2018. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Via libera del Senato al decreto Sicurezza con 163 Sì, 59 no e 19 astenuti. I presenti sono stati 288, i votanti 241. Il decreto, che è stato approvato con il voto di fiducia, ora passa al vaglio della Camera. Cinque i dissidenti M5s che hanno disertato l’Aula: si tratta di Gregorio De FalcoPaola Nugnes,  Elena FattoriMatteo Mantero e Virginia La Mura. Esulta su Twitter il ministro degli Interni, Matteo Salvini: ‘Decreto Sicurezza e Immigraziopne, ore 12.19, il Senato approva!!! #DecretoSalvini, giornata storica!”.Poi, in una conferenza stampa, si rivolge a quelli che definisce “sciacalli”: “Si rassegnino – dice – questo governo andra’ avanti a lavorare per 5 anni”.

Si allarga, dunque, il gruppetto dei dissidenti M5S al Senato: oltre ai 4 che si erano espressi anche in commissione contro il decreto sicurezza e cioè Gregorio De FalcoPaola NugnesElena Fattori e Matteo Mantero, ha preferito disertare l’Aula anche Virginia La Mura.

In più, risultano in congedo Mario Michele Giarrusso e Vittoria Bogo Deledda per motivi però di salute. Quindi, ai 167 senatori che compongono il totale dei gruppi della Lega (58) e del M5S (109) vanno scomputati i 5 “dissidenti” assenti e i 2 in congedo arrivando così a 160. E scatta subito la reazione del Movimento, che avvia un’istruttoria sui dissidenti.

“In qualità di capogruppo ho segnalato ai probiviri il comportamento tenuto in Aula dai senatori Gregorio De Falco, Paola NugnesElena Fattori, Matteo Mantero e Virginia La Mura, che hanno avviato un’istruttoria nei loro confronti”, afferma il capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli. “Si tratta di un comportamento particolarmente grave visto che – aggiunge Patuanelli – si trattava di un voto di fiducia al Governo”.

A sostenere il provvedimento (passato con 163 sì, 59 no e 19 astenuti) sono intervenuti: il fuoriuscito dai 5 stelle, ora nel Misto, Maurizio Buccarella e i due senatori del Maie, Adriano Cario e Riccardo Antonio Merlo. Si è invece astenuto l’altro ex grillino Carlo Martelli. Questi ultimi 4 parlamentari (i 2 fuoriusciti 5S e i 2 del Maie) avevano votato la fiducia al governo a giugno sommandosi in quella votazione ai 167 di Lega+M5S e arrivando a quota 171.

In Aula a Palazzo Madama prima del via libera al provvedimento è andata in scena la protesta di FI con i cartelli: ‘Sì sicurezza, no al governo’ e quella del Pd: ‘decreto Salvini, più clendestini’.

fonte Ansa