DISCESA LIBERA – NOI SIAMO DUE ISOLE SENZA MARE

0
973
discesa libera

COMPRENDERE L’ALZHEIMER

Comprendere la demenza, supportare le persone colpite ed incentivare azioni inclusive, Discesa libera è il film di Sandro Torella, dal 9 settembre al cinema, incentrato sull’Alzheimer. Ho assistito alla proiezione di domenica 14 al Cinema Scipioni di Roma.

Un progetto che vede l’esordio di Torella alla regia, un soggetto inedito e impattante. La malattia di Alzheimer, la vita nelle residenze per gli anziani colpiti, il vuoto dei familiari che restano soli.

La memoria è la protagonista in tutta la sua importanza: noi siamo due isole senza mare, mormora più volte Vittorio – a far comprendere che la memoria è l’essenza della vita. Definisce l’identità personale, orienta nel presente, indirizza nelle scelte future. Un malato di Alzheimer non ricorda e ogni giorno deve inventarsi un nuovo sé – un po’ come l’attore – dice Torella– che difatti mescola attori e malati in una giornata tipo nella struttura per anziani.

Un film da vedere una seconda volta per coglierne le sfumature più sottili, la prima è uno schiaffo in pieno volto e allo stesso tempo una carezza. Accorcia le distanze tra malato e non malato: se spaventa ciò che non conosciamo, il regista aprendo una finestra dove vedere (in sicurezza) una realtà atroce, viene in aiuto. Sensibilizza su una condizione irreversibile ma non fantasma. Anzi, l’Alzheimer è una malattia sempre più frequente.

E poi c’è chi resta. I familiari che vivono un lutto – non lutto. Soli, alle prese con la difficile gestione quotidiana e soli davanti al vuoto emotivo che sopraggiunge. La perdita della persona amata. Se la morte di un caro genera dolore ma rientra del ciclo della vita, alla perdita di memoria, una diversa morte, si è disarmati, impreparati, senza bussola. A pensarci, molto spesso è proprio un ricordo a salvarci la vita. Ci si aggrappa per trovare la forza di andare avanti quando tutto sembra aver perso senso.

Il film Discesa Libera, rientra nel progetto Rete Prevenzione Alzheimer della Fondazione Rosa e Giovanni Melchiorri e nasce dal cortometraggio Vittorio del 2019, mira a promuovere la comprensione della demenza e supportare le persone colpite.

Con lo stesso intento nel 1994 è stata istituita la Giornata Mondiale dell’Alzheimer che si celebra il 21 settembre per aumentare la consapevolezza sulla malattia e combattere lo stigma ad essa associato.

di Barbara Pignataro