DISCARICA-BARILE: RICICLO E RIUSO DELLA MATERIA

0
238
riciclo

ANCORA UNA VOLTA CHIEDIAMO AI SINDACI DI ANDARE OLTRE LA PROTESTA.

Appuntamento 11 Gennaio ore 10 Via di Ponte Galeria 276 per dire no alla Discarica di Monte Carnevale. 
Ancora una volta siamo in pieno DiscaricaBarile, alla ricerca di un buco in cui sotterrare i rifiuti, con i Cittadini ostaggi e vittime di omissioni ventennali, con la politica senza una bussola, senza un piano, probabilmente senza più una via di fuga, con una crisi romana innescata dalla mancata riduzione del monte indifferenziato nel triennio, addirittura in aumento rispetto al 2017, e conseguentemente con la percentuale di differenziata in calo, con le discariche esistenti in esaurimento o (finalmente) da chiudere.
Fortunatamente i Cittadini sono sempre attenti e pronti a mobilitarsi a difesa del territorio da queste scelte devastanti, a Tragliatella come in Valle Galeria, e noi con loro; siamo stati presenti a Tragliatella e saremo presenti in Valle Galeria  per contrastare l’incredibile individuazione di Monte Carnevale come discarica definitiva.
Proprio alla manifestazione del 28/12 a Tragliatella hanno partecipato numerosi Sindaci delle Amministrazioni dei Comuni limitrofi. Li ringraziamo, ma serve ancora di più, serve finalmente un deciso balzo in avanti.
I dati ISPRA riferiti 2018 dicono che nei comuni del comprensorio allargato la raccolta differenziata ha ormai preso piede, con qualche eccezione; la sommatoria dei volumi maturati nei comuni di Anguillara, Bracciano, Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella, Trevignano, Tolfa ( oltre 288.000 ab) raggiunge una percentuale di raccolta media intorno al 60%, pur penalizzata dal dato di Santa Marinella ed ancora più di Civitavecchia appena sopra al 10% ma che ha finalmente avviato la differenziata nel 2019.
Sentiamo la necessità di dire alle Amministrazioni del Comprensorio, che comunque ringraziamo per l’appoggio alle battaglie dei Cittadini, che non basta più partecipare alle manifestazioni, difendere politicamente il territorio quando serve, è ora, da tempo, di dare una forma (a livello comunale e/o di comprensorio) all’impiantistica di supporto alla raccolta differenziata che oramai raggiunge percentuali e quantità significative, con il fine di chiudere il ciclo dei rifiuti, quanto più possibile, nel rispetto del principio di prossimità, per abbattere i costi di conferimento e di conseguenza la TARI, e per finirla anche noi coi viaggetti della speranza, che certamente sono niente rispetto a Roma, ma che nel nostro piccolo sono invece molto significativi sia in termini di impatto ambientale che di costi.
UNA BUONA RACCOLTA DIFFERENZIATA NON È IL FINE ULTIMO MA SOLO UN MEZZO PER ARRIVARE AL RICICLO E RIUSO DELLA MATERIA.
Non basta più criticare le scelte della Sindaca Raggi o del Presidente Zingaretti, troppo facile in questo momento, come troppo comodo prendersi solo i consensi alle manifestazioni dei cittadini, è ora che alla critica segua anche il fare quello che, da tempo, serve.
E siccome dalla prima vertenza Pizzo del Prete (2011-2013) in avanti ciclicamente si tocca questo tema, non possiamo non constatare che siamo al 2020, 7 anni dovrebbero essere stati sufficienti per digerire quella lezione, riflettere, criticare, pianificare.
Rete Art. 136 Ambiente e Paesaggi