DELFINI: FAROE ROSSO SANGUE

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Il mare rosso di sangue-FB Sea Shepherd Italia

Mattanza di 1500 delfini in occasione della tradizionale Grindadrap. Non si raggiungevano questi numeri dal 1940.

Isole Faroe
La strage di delfini delle Isole Faroe – Fonte: LAV

Anche quest’anno si è consumato il massacro delle Isole Faroe sulle coste del “civilissimo” Regno di Danimarca, con la tradizionale Grindadrap, che consiste nel trascinare i mammiferi acquatici, soprattutto delfini e balene, a riva e poi massacrarli con dei coltelli, spiega la Lega Antivivisezione (LAV). Ogni anno sono sgozzate circa 600 balene e 35-40 delfini.

Domenica scorsa sono stati trucidati 1500 delfini sulla battigia di Skalabotnur a Eysturoy. “Un massacro inaccettabile che quest’anno ha raggiunto un macabro primato, dato che solo nel 1940 – annus horribilis – si sfiorò un numero simile, con 1200 uccisioni”, afferma Andrea Casini Responsabile dell’Area Animali Esotici. La vicenda delle Isole Faroe, come il caso analogo di Taiji in Gippone, rappresenta un abominio perpetrato con la scusante della “tradizione” ed è uno degli esempi più cruenti di come l’essere umano s’imponga, uccida, torturi, sfrutti gli altri esseri non umani. La trazione vuole che la carne di questi mammiferi intelligentissimi impiegati anche dalla Marina militare americana durante la seconda guerra mondiale per individuare le navi nemiche sia distribuita fra gli abitanti, ma quest’anno le carcasse saranno addirittura gettate via perché gli animali uccisi sono veramente troppi. Giustificare tale ecocidio come ‘tradizione’– secondo LAV – è un insulto alla storia dell’umanità, che nel tempo ha dimostrato di sapersi migliorare ed evolvere, abbandonando molte pratiche violente, in precedenza accettate per motivi sociologici e culturali”.

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Il massacro del “Grind” – Fonte: FB Sea Shepherd Italia

La LAV ha rivolto un appello al Governo della Danimarca, di cui le Isole fanno parte, e al Governo autonomo delle Faroe affinché diano dimostrazione di civiltà vietando per sempre quest’assurda mattanza. John Hourston della Blue Planet Society, Organizzazione di tutela ambientale, ha rivolto un accorato appello al Primo Ministro delle Isole Faroe, Bárður á Steig Nielsen, e a quello del Giappone, Yoshihide Suga, affinché fermino questa feroce caccia ai delfini e alle piccole balene. Oltretutto il numero dei poveri malcapitati quest’anno era molto elevato mentre quello dei loro carnefici era piuttosto ridotto, cosicché la loro agonia in attesa che gli strappassero la vita è stata ancora più lunga. Un sondaggio effettuato dalla tv pubblica Kringvarp Foroya ha rivelato che il 50% della popolazione è contrario alla caccia dei delfini, ma l’80% è favorevole a quella delle balene. Sulla pagina Facebook dell’emittente un residente ha commentato: “Mi viene la nausea a vedere queste cose”.

Il video FB della Blue Planet Society: https://fb.watch/836UgmofrY/

La petizione su change.org: https://www.change.org/p/stop-the-hunt-of-dolphins-and-small-whales?fbclid=IwAR2uoKFh8K6sMlmmh1_AiTO3SRg98HSghfvR5OnxcAYV7or_XI6F6qVThJs

Gli amici degli Aristogatti

a cura di Barbara e Cristina Civinini

Colonia felina del castello di Santa Severa https://gliaristogatti.wordpress.com