Daniela Alibrandi presenta “Delitti negati nei sacri sotterranei”

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Nessun segno sulla neve

Con uno stile chiaro e un linguaggio pervaso di fede e sacralità, Daniela Alibrandi ci offre un giallo ricco di colpi di scena, dove impera l’eterna lotta tra il Bene e il Male. Chi sferrerà il colpo finale?

Torna l’appuntamento con la lettura a piazza Risorgimento dove Daniela Alibrandi presenta “Delitti negati nei sacri sotterranei“, dal tris di romanzi titolato La Trilogia Romana, che l’autrice dedica ai misteri della Capitale, al commissario Rosco. Insieme a “Delitti fuori orario” e “Delitti Postdatati” è stato presentato al Salone del Libro di Torino riscuotendo un grande successo.

A Cerveteri “Delitti negati nei sacri sotterranei” è disponibile presso il Rifugio degli Elfi nel centro storico che apre le porte agli amanti della lettura con uno spazio dedicato alla pluripremiata autrice di noir così come ai tanti autori locali e non solo. Appuntamento sabato 18 giugno alle ore 18.30 per immergerci nella Roma sconosciuta, nella vita del commissario goloso, nella mente dell’autrice che ancora una volta sorprende il lettore tenendolo col fiato sospeso fino all’ultima riga. Non solo tensione, a rendere unica Daniela è l’empatia, il suo immergersi nel mondo altrui fino al tenebroso fondo senza giudizio, semmai la dovizia di particolari invita all’umana pietà. Permane il senso di giustizia, ma trionfa sempre?

Lo scopriremo insieme sabato 18 giugno attraverso la splendida voce di Altiero Staffa che si cimenterà nella lettura di alcuni passi del romanzo, in compagnia di Maria Rosaria Milani e Barbara Pignataro che insieme all’autrice ci condurranno nei sotterranei romani, tra il fruscio delle sottane dei prelati, nel sommerso che alberga in ognuno di noi. E proprio attraversando l’oscurità chiedersi: chi può arrogarsi il diritto di autoassolversi?

DELITTI NEGATI NEI SACRI SOTTERRANEI

SINOSSI: Siamo a Borgo Pio, nel rione romano che costeggia le Mura Vaticane, in un freddo inverno degli anni Ottanta. Mentre fervono i preparativi per il Natale, con i turisti che affollano le strade e il profumo di caldarroste fumanti, il vecchio Rinaldo inizia la giornata come sempre, nella sua bottega di oggetti e abiti sacri. In quelle stesse ore, il commissario Rosco saluta la sua squadra, prima dell’imminente trasferimento presso il commissariato di un comune reatino, la punizione per aver commesso un errore durante la sua ultima indagine. Un esilio forzato che si rivelerà per lui l’occasione per indagare su un delitto commesso trent’anni prima. Le due situazioni, apparentemente scollegate, si intrecceranno con il verificarsi di incredibili eventi e inspiegabili delitti, mentre un’inquietante voce fuori campo accompagna l’intero svolgersi della narrazione.