Covid-19: l’aggressività virale si è fortemente attenuata

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La prudenza è d’obbligo, il terrore non è giustificato: le profezie nefaste degli esperti si sono rivelate errate

Dottor Professor Aldo Ercoli
Dottor Professor
Aldo Ercoli

Aggressività virale. Il covid-19 ( o la Sars-Covid-19) è una pandemia dal profilo epidemiologico “a campana”: inizio lento, subdolo con bassa aggressività ma alta diffusività iniziato già alcuni mesi prima della fine dell’anno 2019, rapida ascesa specie nei mesi di marzo-aprile, piccolo “plateau” con discesa rapida (maggio, specie giugno), coda terminale prolungata a luglio e agosto.

Al di là di dichiarazioni profetiche veramente imbarazzanti di molti cosiddetti “esperti” o “scienziati”e di spot pubblicitari prima rassicuranti e poi allarmanti, questa è la situazione attuale.

Ho letto che il Comitato Tecnico Scientifico, nel periodo più alto della pandemia, ipotizzava a fine mese di giugno ben 150.000 ricoverati in Sala Rianimazione. Ebbene sono stati 288.

Siamo ora all’inizio di agosto con poche centinaia di contagiati e, in media, una decina di decessi; scarsissimo è il numero dei ricoverati in ospedale mentre quelli in terapia intensiva è irrisorio, con Sale Rianimazione vuote.

Covid-19: aggressività virale

Come asserito e scritto mesi fa sono rimasti piccoli focolai sparsi lungo la penisola per 3/4 (75%) autoctoni (locali) e l’altro 25% (1/4) di importazione (a mio avviso i casi autoctoni sono un po’ più bassi).

Seconda considerazione: mentre l’infettività resta alta l’aggressività virale si è fortemente attenuata. I contagi non possono essere considerati dei malati perché solo pochi di loro lo diventeranno, mentre gli altri per lo più in un paio di settimane diventano negativi (tampone naso-faringeo negativo). L’età poi dei contagiati si è abbassata: dai 70-80enni riguarda ora soprattutto i 40-50enni che rispondono meglio, dal punto di vista immunitario, alla affievolita carica virale.

Terza considerazione: gli altri paesi europei (Spagna, Francia, Germania etc.) a noi vicini hanno ancora un alto numero di contagiati e più vittime di noi? Ciò è dovuto in parte al lockdown ma anche al fatto che siamo stati colpiti per primi e, sempre per primi, seguendo la “curva a campana”, ne stiamo riuscendo fuori. Va sottolineato il comportamento virtuoso della stragrande maggioranza  degli italiani.

Quarta considerazione: in termini prospettici la “coda della campana” continuerà ancora con qualche sussulto legato al non rispetto delle norme di sicurezza minime che vanno mantenute (uso delle mascherine al chiuso o in aree affollate, distanziamento sociale ..) e al probabile (speriamo di no) ingresso da noi di gente che proviene da fuori (rotta mediterranea marina e balcanica terrestre, ritorno di badanti, colf, agricoltori esperti portati dal Ponente (il vento dell’Est).

Quinta considerazione: Nonostante i numeri bassi di contagi e di vittime siano l’unico paese europeo ad aver prolungato lo stato di emergenza sanitaria. E ancora. Siamo l’unico ad aver chiuso le scuole. E’ stato giusto? Per quanto riguarda quest’ultima sono di parere contrario. I bambini da 1 a 10 anni non si ammalano di covid (tranne rari casi di coloro che sono affetti da patologie genetiche o acquisite) né credo che siano particolarmente contagiosi per gli altri. I banchi scolastici monoposto specie quelli mobili con le rotelle sono, sempre a mio avviso, una spesa inutile. Non serve a niente il distanziamento tra gli alunni quando al primo  suono della campanella i piccini spontaneamente torneranno ad assembrarsi.

Sesta considerazione: L’Istituto Superiore della Sanità ci dice ora che i contagi (sia pauci che asintomatici) hanno riguardato un milione e mezzo di italiani . Questo sulla scorta dei rilievi di laboratorio (test sierologici e tampone). Personalmente credo che siano stati molto di più perché stiamo considerando solo il sistema immune acquisito (quello valutabile dai sopracitati esami) e non quello immune innato (lasciatoci  in eredità dai nostri antenati invertebrati) che (nei bambini, negli adulti e anche negli anziani sani) rappresenta un ottimo scudo difensivo grazie alle cellule killer, complementare etc.

Settima considerazione: Non credo, a differenza di molti (ma non certo di tutti) che ci sarà una seconda ondata in autunno a meno di comportamenti individuali sregolati o di migrazioni massicce. La prudenza è d’obbligo, il terrore non è giustificato. Noi ora conosciamo meglio il nemico che circola nell’aria, sappiamo come individuarlo e isolarlo in tempo (è importante la medicina territoriale) e anche curarlo bene a domicilio: i farmaci che abbiamo a disposizione sono efficaci.

Peccato (consentitemi un po’ di ironia) che costino poco e che a molti siano antipatici (vedi l’idrossiclochina).