Corsa contro il tempo per salvare Porto Pidocchio

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pescatori in difficoltà

I pescatori di Ladispoli sperano di ottenere un nulla osta per anticipata occupazione dell’arenile. Il 14 novembre la Capitaneria di porto potrebbe procedere con lo sgombero.

 

Il countdown per lo sfratto è iniziato ma i lavoratori del porticciolo di Ladispoli sperano di ottenere un permesso speciale della Regione per continuare ad occupare la spiaggia e praticare la pesca professionale. Il prossimo 14 novembre la guardia costiera farà irruzione sull’arenile Marco Polo per sgomberare le dodici famiglie in seguito alla revoca della concessione stabilita dal Comune. Un atto dovuto quello della Capitaneria di porto. Agli operatori del settore ittico restano infatti 20 giorni scarsi per eludere questa azione forte ma inevitabile senza concessione o qualsiasi altro permesso. Sperano nello stesso tempo di una sorta di nulla osta per non portare via barche e reti e restare in quella che reputano la loro casa. “Il sindaco e il vicesindaco si sono impegnati con noi in Regione per poter trovare una soluzione immediata e riuscire nell’intento di ottenere un’anticipata occupazione del demanio”, interviene Giampaolo Agrestini, pescatore di Porto Pidocchio. Dopo le accuse lanciate all’amministrazione comunale, che in sostanza – sostiene la categoria – non aveva avvisato i pescatori della revoca di cui si parlava addirittura a marzo del 2018 nella delibera di Giunta, pare i rapporti si siano ricuciti. Ora non resta che attendere la decisione della Regione. In questi giorni si stanno svolgendo diversi incontri alla Pisana tra tutte le parti in gioco.