Controllore fuori controllo: multati due 80enni sulla linea 30

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In merito all’articolo “Trasporto pubblico locale, multa a tutti costi”, del 16 Settembre 2020, ci viene segnalato oggi un altro episodio disdicevole. A denunciarlo la figlia della coppia sfortunata. Controllori definibili ‘fuori controllo’.

«In data odierna 30 settembre 2020, sulla linea 30 della SEATOUR, dalla stazione di Ladispoli al Poliambulatorio Primo Soccorso si è verificato un nuovo caso di “multa a tutti i costi” nei confronti dei miei genitori di 83 e 80 anni, che con i biglietti dell’autobus in mano, non hanno fatto in tempo ad obliterarli e sono stati letteralmente trattati male dal controllore che non ha permesso a mio padre di timbrare il biglietto.

Mio padre ha avuto la colpa di non obliterarlo subito in quanto si stava recando al punto di primo soccorso con mia madre e si trovava in quel momento al telefono. Il controllore ha fatto loro € 50 di multa a testa senza aver alcun rispetto per due persone anziane che hanno sempre pagato i loro viaggi. La cosa molto triste è la mancanza di educazione e l’aggressività verbale del controllore che comunque ha lasciato di stucco i miei genitori i quali hanno chiesto più volte la cortesia di non fare loro la multa. Perché questi signori controllori si accaniscono con persone oneste e oltretutto anziane, impaurendole verbalmente invece di accanirsi con la moltitudine di persone che continuano furbamente a viaggiare sui trasporti pubblici gratuitamente? Il problema è che le persone anziane e soprattutto quelle oneste come i miei genitori non si possono difendere e rimangono inermi».
A.P.

Ci uniamo alla figlia nel domandare “come mai, in alcuni comuni, oltre gli 80 anni, ancora si debbano pagare i trasporti pubblici?
Ci sembra sempre di più una guerra tra poveri questa!

Il controllore oggi si è rivolto ai due genitori dicendo “perché dovrei fidarmi di voi?” Un’affermazione sentita ripetere più volte in questo mese, tanto da pensare a uno speciale corso di aggiornamento ideato per la categoria dei lavoratori in questione. Oppure siamo di fronte allo stesso controllore che, senza nessun controllo, svolge servizio su più navette?