Commissariato di polizia a Ladispoli, il Codacons torna alla carica

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Angelo Bernabei

Nei mesi scorsi vi raccontammo di come il Prefetto di Roma avesse risposto all’appello lanciato dai cittadini di Ladispoli e Cerveteri che, attraverso una massiccia raccolta di firme organizzata dal Codacons, avevano ribadito la necessità di avere un Commissariato di polizia su un territorio dove la sicurezza è una tematica di stretta attualità, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca nera.La dottoressa Paola Basilone, profonda conoscitrice del nostro territorio avendo ricoperto l’incarico di Commissario prefettizio al comune di Cerveteri alcuni anni or sono, dopo aver ricevuto le migliaia di firme aveva risposto al coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei, illustrando la situazione allo stato attuale. Sia chiaro, non è la risposta positiva che tutti si aspettavano, ma non è nemmeno una porta chiusa in faccia. Occorre notare che i passaggi burocratici per avere un Commissariato a Ladispoli non sono semplici, ci sono dei parametri e delle statistiche da rispettare, come vedremo servirebbe anche la collaborazione dei cittadini che troppo spesso non hanno nemmeno più voglia di denunciare i reati di cui sono stati vittime. Nella risposta ufficiale al Codacons, il Prefetto di Roma spiegava che, dopo una serie di accertamenti sulla presenza delle forze dell’ordine a Ladispoli, sarebbe emerso un quadro sufficiente. Ovvero, a Ladispoli è operativa una stazione dei carabinieri con 25 militari in servizio che si avvalgono anche del sistema di video sorveglianza attivato dal comune. A supporto, in caso di emergenza o grandi eventi, arriverebbero anche carabinieri dalla Compagnia di Civitavecchia. In attività ci sono anche la Compagnia della Guardia di finanza con 50 baschi verdi in organico e un Commissariato distaccato della Polizia di stato di Civitavecchia che, con cadenza periodica, effettua controlli straordinari tra Ladispoli e Cerveteri, servizi intensificati in estate. A supporto anche il presidio della Polizia locale che opera quotidianamente. Secondo la Prefettura, insomma, gli organici delle forze dell’ordine sarebbero adeguati a garantire la sicurezza a Ladispoli. Ma l’aspetto più importante della missiva della dottoressa Basilone era certamente la risposta alla proposta che l’ex Istituto Alberghiero in via Ancona fosse la struttura migliore per ospitare la pubblica sicurezza. Un edificio che la Provincia di Roma da tempo ha abbandonato nel centro di Ladispoli. In questo caso le parole del Prefetto suonavano come una bocciatura definitiva visto che personale della Questura avrebbe effettuato un sopralluogo presso lo stabile di via Ancona, giudicandolo non idoneo ad ospitare un Commissariato di polizia. Mancano infatti sia un’area parcheggio per i veicoli in servizio e del personale, sia lo spazio per un’autorimessa che permetta di custodire gli automezzi. Il progetto finisce dunque in stand by, ma il Codacons annuncia che la battaglia non finirà qui. E che anche nel 2019 si tornerà alla carica.

“A distanza di tempo – dice il coordinatore Bernabei – dalle osservazioni della Prefettura, annunciamo che ci  siamo attivati nuovamente  per riproporre la richiesta di avere un Commissariato di polizia a Ladispoli, seguendo un percorso diverso. E’ ovvio che, leggendo le semplici statistiche, le autorità romane possano pensare che Ladispoli e Cerveteri siano isole felici. Purtroppo la gente non ha la forza di denunciare i soprusi che subisce, c’è molta sfiducia, in tanti sono rassegnati a pensare che i delinquenti restino sempre impuniti. La lettera della dottoressa Basilone deve essere considerata come un prezioso suggerimento, siamo pronti a collaborare con le amministrazioni comunali di Ladispoli e Cerveteri affinchè invitino i cittadini a denunciare ogni minimo reato per rimpinguare ed aggiornare le statistiche e dimostrare la necessità di potenziare ulteriormente i presidi delle forze dell’ordine. Sia chiaro, deve essere elogiato l’encomiabile impegno di Carabinieri, Polizia locale, Guardia di finanza e Polizia stradale che fanno i miracoli a causa delle croniche carenze di organico, ma è palese che sul litorale serva la presenza della Polizia di Stato. Un valore aggiunto prezioso per assicurare serenità ed ordine pubblico in un territorio che oltrepassa le 90 mila persone che in estate si triplicano con l’arrivo dei villeggianti. Prendiamo atto dell’inadeguatezza dello stabile di via Ancona, ci attiveremo immediatamente con le amministrazioni comunali per individuare altri edifici adatti ad ospitare il Commissariato. Nella speranza peraltro che la Provincia di Roma si decida ad intervenire nell’ex Istituto Alberghiero di Ladispoli, diventato più volte habitat ideale per sbandati, drogati e malintenzionati”.