La voce che hai nella testa non sei tu
Quella voce che ci demolisce
Quante volte ti sei sorpreso a dirti frasi come:
- “Non sei capace.”
- “Sei sempre il solito.”
- “Tanto non ci riuscirai.”
Parole dure, scoraggianti. Frasi che non diresti mai a un amico, ma che rivolgi a te stesso senza pensarci troppo. Quella voce ha un tono familiare, tagliente e spesso spietato.
Eppure, ecco la verità: quella voce non sei tu.
Nel mental coaching, una delle prime cose che faccio con chi si rivolge a me è aiutare a riconoscere e gestire il dialogo interiore. Nello sport, nel lavoro, nello studio, nella vita di ogni giorno.
Perché il modo in cui parli con te stesso influenza:
- Le tue emozioni
- Le tue decisioni
- Il tuo senso di valore personale
La trappola del critico interiore
Tutti abbiamo una voce interiore. È normale. Il problema è quando questa voce assume il ruolo del giudice, non dell’alleato. Quando ti osserva dall’interno e ti punisce per ogni errore reale o percepito.
Questo “critico interiore” può avere origini diverse:
- Modelli educativi severi
- Esperienze di fallimento
- Aspettative irrealistiche
- Confronto costante con gli altri
La voce diventa automatica, quasi invisibile.
Eppure ha un potere enorme.
Il danno nascosto dell’autocritica
Un dialogo interno negativo genera:
- Ansia e insicurezza
- Paralisi da perfezionismo
- Paura di sbagliare
- Autostima in calo
- Autosabotaggio
Questa voce ti dice che non vali, che non meriti, che non sei abbastanza. E così inizi a crederci, smetti di provarci, rinunci ai tuoi obiettivi… e confermi le sue previsioni.
Un circolo vizioso che si spezza solo con consapevolezza.
Come si gestisce il dialogo interiore?
- Distingui tra te e la voce
Tu non sei quella voce.
Quella voce è un condizionamento, un riflesso di paure passate. Quando la senti, non identificarla come “te stesso”.
Puoi anche darle un nome o una caricatura mentale: “Il Criticone”, “Il Generale”, “Il Distruttore”.
Distaccarla ti permette di osservarla e rispondere, non subirla.
- Pratica la ristrutturazione del pensiero
Ogni volta che compare una frase negativa, sfidala con una domanda:
- È vero al 100%?
- Ci sono prove del contrario?
- Come parlerei a un amico nella stessa situazione?

Mental coach
Roberto Di Loreto
Mental coach: business, Life, Sport.
robertodiloreto@hotmail.it


































































