Elevate temperatura esterne che, specie quest’estate stanno flagellando il nostro continente europeo, comportano risposte cardiovascolari insufficienti soprattutto negli anziani (specie in quelli in terapia diuretica)o nei soggetti che lavorano nelle ore solari più intense.
La sintomatologia nelle malattie associate a temperature elevate è assai variabile: crampi da caldo, spossatezza da caldo, sindrome ipertermica da sforzo, colpo di calorevero e proprio. Nei crampi da caldo il paziente accusa spasmi dolorosi a livello dei muscoli volontari, soprattutto dopo uno sforzo intenso. Vi è sudorazione mentre la temperatura corporea di solito è normale.
La terapia si basa sull’idratazione, assunzione di sali minerali (magnesio, potassio),riposo. La spossatezza da caldo pur avendola riscontrata soprattutto in soggetti anziani in terapia diuretica (è sempre bene dimezzare o, se necessario, sospendere gradualmente le dosi), può colpire chiunque. I sintomi sono i più svariati: vertigini, inappetenza, profonda astenia, nausea, vomito.
Non di rado le lipotimie precedono il collasso, con un esordio improvviso e di breve durata. Bassi sono i valori di pressione arteriosa; la cute è fredda e umida. In questi casi è di solito sufficiente portare il paziente all’ombra in un lungo fresco, metterlo in posizione supina. La sindrome ipertermica da sforzo.
<E’ frequente in soggetti che compiono sforzi fisici (footing)ad alte temperature (superiori ai 27 ° C),con un umidità relativa (superiore al 60%) senza essere sufficientemente acclimatati>. (Harrison. Principi di Medicina Interna).
A differenza di quanto accade nel colpo di calore il soggetto suda in modo regolare e presenta una temperatura corporea non molta alta (39°C). E’ sconsigliabile correre al mattino presto, nelle ore meno calde, dopo essersi ben idratati, con periodi di riposo regolari nella corsa. Tra i sintomi riscontrati oltre alla nausea, vomito e crampi muscolari vi è spesso cefalea, brividi, iperventilazione, tachicardia, ipotensione, talvolta anche perdita della coscienza sono i reperti che si riscontrano all’esame obiettivo.
Il colpo di calore pur essendo più frequente nell’anziani, specie se cardiopatici, può colpire chiunque rimanga a lungo sotto il sole nelle ore più calde (pensiamo ai lavoratori nei campi o alle reclute dei militari).Vi è un forte aumento della temperatura corporea (superiore ai 41°C) e marcato stato di prostrazione. Come nella sindrome ipertermica da sforzo anche qui c’è tachicardia e ipotensione ma il paziente non suda più, la cute è bella calda e secca. La tachipnea (aumento degli atti respiratori) è superficiale non profonda.
Di colpo di calore si può morire all’improvviso, assai rapidamente oppure in seguito a complicanze acute come nell’insufficienza renale. Gli esami clinici ematologi evidenziano un’ emoconcentrazione, con aumento dei globuli bianchi, azotemia, creatininemia, proteinuria e cilindruria all’esame delle urine.
Frequente è l’acidosi lattica con riduzione della calcemia. Trattandosi di un urgenza, anche in questo caso il paziente va posto in un luogo fresco, togliendogli gli abiti, utilizzando un ventilatore. Sarebbe bene immergerlo immediatamente in acqua ghiacciata, massaggiandogli la cute. Questo in attesa di un pronto ricovero ospedaliero.

Aldo Ercoli
Dottor Professor
Aldo Ercoli
Specializzato in Cardiologia e Broncopneumatologia e esperto in Malattie Infettive.
Cardiologo già docente in Microbiologia ambientali,
Medicina Naturale e di formazione dei medici di medicina di base




































































