Sulla scia delle partecipatissime assemblee pubbliche all’aula Pucci, il comitato “No al biodigestore” ha ritenuto necessario alzare ancora di più l’asticella del confronto e chiamare per venerdì 13 marzo alle 17:30 ad un primo sit-in davanti al teatro Traiano per ribadire la propria netta contrarietà al progetto del biodigestore da 120.000 t/a di rifiuti proposto da Ambyenta Lazio.
Continuare a proporre un progetto che, oltre ad essere estraneo alle esigenze del comprensorio, ha visto la contrarietà dell’intera collettività e di ASL, Soprintendenza, Sindaco, Comune di Civitavecchia e comuni limitrofi, è la riconferma che per questi soggetti e per la città metropolitana di Roma, che non ha esitato un secondo a rilasciare la proroga dei termini per i lavori, l’interesse principale è consentire ai privati di fare profitto sulla nostra pelle, senza salvaguardare né la nostra salute né l’ambiente e la qualità della vita nel nostro territorio.
Il progetto del biodigestore si inserisce in una tendenza ancora più ampia di progettistica che mette al proprio centro gli interessi di ristrette elite economiche e non la gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti. Le alternative ci sono, la loro unica problematica è l’impossibilità di generare capitale da far tenere nelle tasche di pochi signorotti a discapito della collettività.
Diciamo BASTA!
La Regione Lazio ritiri la determina che consente la realizzazione di questo venefico impianto.
Civitavecchia non vuole essere e non sarà nuovamente la vittima sacrificale sull’altare del profitto per questi novelli speculatori.
Ci vediamo in piazza!
Comitato “NO al biodigestore”


































































