Civitavecchia C’è

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Il Sit-in davanti al Teatro Traiano, riguardante la forte opposizione da parte dei cittadini contro il Biodigestore che vorrebbero costruire nel nostro territorio, si è concluso con una ottima partecipazione.
Tutti i presenti che hanno preso la parola, si sono pronunciati per un diniego netto, senza se e Senza ma. Le affermazioni sono state condivise totalmente dai presenti ma anche da tanti altri cittadini.
Ora le richieste, le proteste debbono essere  portate a livello Istituzionale e ciascuno per quanto di sua competenza deve assumersi le proprie responsabilità: a nessuno deve essere  data la possibilità di poter dire di “non sapere”.
La città ha fatto il proprio dovere a partire dal 2022, quando ha accanitamente protestato con cortei, manifestazioni di diverso tipo, raccolto 4813 firme dei cittadini poi consegnate  alla Regione Lazio dalla Associazione Civitavecchia c’è nonché un ricorso della Amministrazione Comunale, allora a guida Tedesco di centro destra, al TAR che ci ha visti sconfitti.
A favore del Biodigestore si schierarono la Regione a guida Zingaretti, Centro Sinistra, che rilasciò la specifica autorizzazione ma anche la Città Metropolitana, con Sindaco Roberto Gualtieri, con il suo parere favorevole, passando sopra la testa dei cittadini, della nostra Amministrazione, dei Comuni a noi limitrofi, della ASL Roma 4,ecc.
Successivamente il progetto Biodigestore, a seguito  della via libera avuto dal TAR, è arrivato al Consiglio di Stato con ricorso della attuale Amministrazione, che pur cambiando Avvocato, non cambia l’esito negativo, purtroppo sempre con il parere favorevole della Città Metropolitana, sempre a guida Gualtieri, che conferma i pareri favorevoli già espresse al TAR, passando sopra la testa dei cittadini.
Arrivando poi ad oggi, la proprietà del Biodigestore ha richiesto un allungamento dei tempi per la costruzione, autorizzazione concessa automaticamente dalla Città Metropolitana, sempre a guida Gualtieri, per ora ancora non concessa dalla Regione Lazio guidata da Rocca, e per la quale la proprietà ha ricorso al TAR.
Questo è lo stato dell’arte: nessuno lo può negare. Però ora il nostro obiettivo deve essere non far fare questo “mostro” e difenderci permanentemente dalle tante  forme  di inquinamento. perché a differenza di quanto sembrava, presto riavremo la centrale a carbone, in aggiunta a quella di Torre Sud alimentata a gas che non ha mai cessato di funzionare, ai fumi del porto, al Centro Chimico, alle ipotesi di altra discarica ecc.
Dobbiamo ribaltare una situazione che, ad oggi, ci vede penalizzati dalle decisioni  delle istituzioni che sembrano non tenere conto che anche i nostri concittadini hanno il diritto alla salute ed al lavoro.
Per questo dobbiamo stare uniti, farci riconoscere dal Governo tutte le compensazioni che ci appartengono per aver messo a disposizione il nostro territorio per il bene comune per oltre 70 anni; alla Regione Lazio ed in particolare alla città Metropolitana di  rispettare il popolo della  Provincia come  quello di Roma, non prendere decisioni che riguardano il nostro futuro senza nemmeno informarci.
Difendere le nostre ragioni, uniti, andando oltre l’appartenenza politica, deve essere alla base dei prossimi interventi a partire da quelli che si faranno nel Consiglio Comunale aperto che si terrà Mercoledì ore 15.30 nella sede Comunale. Nei quali non si dovrà fare a meno di chiedere impegni precisi alla massima Assise cittadina, anche da esternare fortemente, per quanto di competenza, alla Regione Lazio ed alla Città Metropolitana.
Civitavecchia C’è