Cinque Stelle contro il marchese del Grillo di Cerveteri

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Accuse a cinque stelle: prepotenza politica e arroganza istituzionale, le parole d’ordine del sindaco e del suo ‘cerchio trasparente’di Alberto Sava

L’ultimo consiglio comunale traboccante di autoreferenzialità, costellato di presunzione politica, arroganza istituzionale e provocazioni ha lasciato il segno. Il M5S Cerveteri, formazione politica lontana anni luce dagli schemi e dalle trame locali, anche dal punto di vista ‘genetico’, priva di condizionamenti reverenziali e carica della massima libertà di pensiero e parola, alza la voce nei confronti del sindaco Pascucci e di tutta la sua maggioranza. Nella nota che segue, a firma dell’ufficio stampa di M5S Cerveteri, leggiamo “Piazza del mercato a Cerenova avrà finalmente una segnaletica adeguata! Ma non un nome. Ed il nome del patrono d’Italia e della Parrocchia di Marina di Cerveteri, non un nome qualunque. Questa purtroppo è stata la volontà della maggioranza che ha bocciato la nostra mozione con cui chiedevamo che venisse aperto l’iter di legge per l’intitolazione della piazza a San Francesco d’Assisi. Ma non c’è speranza, se non fai parte dell’entourage del sindaco, di intavolare una proposta e discuterne, senza trovarsi a fare i conti con l’arroganza che prima deride e poi sale in cattedra vaneggiando conoscenza della legge quando poi chi critica commette strafalcioni tra il tragico-comico ed il grottesco. L’amministrazione si arroga il diritto di decidere cosa è giusto e cosa no, ricorda a chiara voce cosa lei può fare, ma soprattutto cosa gli altri non devono fare.  Insomma, il sindaco somiglia sempre più al marchese del Grillo…io sono io, e voi siete un…niente! E così giovedì in aula difatti il consigliere Galli, in una sua curiosa esternazione, rivolgendosi alla platea, ha sentenziato di stare sbagliando la forma ed il luogo se si vuole ottenere qualcosa. Da parte nostra non conosciamo altra forma e luogo se non quella di applicare la legge nei luoghi istituzionali per mezzo dei portavoce. Senza doverci adeguare alla Giunta di turno per compiacerla, ma piuttosto collaborandoci e dandole, o ricevendo, supporto laddove occorra. Se ci presentiamo con decine tra mozioni ed interrogazioni, è perché questa maggioranza non si occupa dei problemi pratici nella vita quotidiana dei cittadini. Delle mozioni presentate, che riguardano soprattutto l’ambito sicurezza e decoro urbano, abbiamo ricevuto la richiesta di ritirarne più della metà. È evidente c’è qualcosa che non va. Ed il motivo è prettamente una prepotenza politica senza precedenti; precedenti comunque tristi e sconsolati.  Che il percorso non sarebbe stato ne breve,ne facile lo abbiamo sostenuto più volte. Abbiamo ricevuto risposte che evidenziano misconoscenza; proprio ad esempio nel vedere non nominata la p.zza del mercato in P.zza San Francesco, e vedersi proporre l’istituzione di una commissione ad hoc ed altre acrobazie burocratiche per assegnare il toponimo, che lasciano il tempo che trovano. Alla faccia della giunta giovane e smart”.Ad ogni tornata elettorale, abbiamo sostenuto e scritto che Cerveteri si è sempre presentata come un laboratorio politico, che spesso ha anticipato quel che sarebbe poi accaduto nelle urne a livello nazionale. Questa volta sembra accadere l’inverso: è dalle urne nazionali che giungono le indicazioni sul futuro politico ed amministrativo anche di questo Comune.Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia”.